La Nuova Sardegna

Energia

Eolico off-shore a sud di Bosa, l’ipotesi di una società tedesca

Eolico off-shore a sud di Bosa, l’ipotesi di una società tedesca

Avviata la procedura per un campo da 34 aerogeneratori

23 dicembre 2022
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Oristano Arrivano a quattordici le richieste per la posa di parchi eolici al largo delle coste sarde. L’ultimo a essere stato presentato è quello collocato sulla carta al largo tra San Vero Milis e Bosa.

Si tratta di un progetto comunicato alla Capitaneria di Porto di Porto Torres, competente per area, due giorni fa da Regolo Rinnovabili, una srl di Milano controllata dal colosso multinazionale tedesco Baywa, attivo nel settore delle rinnovabili in tutti i continenti.

Il piano prevede una concessione demaniale trentennale di uno specchio acqueo dentro le acque territoriali italiane a una distanza di circa 19 chilometri dalla costa, tra Bosa e San Vero Milis per complessivi 34 aerogeneratori ciascuno con una potenza nominale di 15 megawatt, per complessivi 510 megawatt di potenza. L’area globalmente interessata sarebbe estesa 270 chilometri quadrati. Il progetto prevede per la parte offshore il cavo sottomarino sino ad Alghero, gli aerogeneratori e la sottostazione, così come per la parte onshore. Anche questo progetto, le cui osservazioni andranno presentate entro il 19 gennaio, troverà l’opposizione di alcune associazioni ambientaliste e farà parte del paniere da cui il governo estrarrà i progetti finanziabili con il Pnrr. I quattordici progetti, ciascuno dei quali impegna una massa finanziaria prossima al miliardo di euro, non troveranno certamente tutti applicazione nell’isola. Il ministero per la sicurezza energetica e quello dello sviluppo economico, presumibilmente entro la prima parte del 2023 faranno una prima valutazione di massima di tutti i progetti presentati a livello nazionale e stileranno una graduatoria di quelli tecnicamente e amministrativamente ammissibili. Poi ci sarà una secondo momento dove ciascun progetto, e quindi anche i quattordici, sino a ora, sardi sarà valutato sotto tutti i punti di vista, industriale, finanziario, ambientale, ed entrerà nella speciale lista dei progetti possibili. Terzo passaggio la scelta vera e propria, tenendo presente che la dotazione finanziaria da Pnrr, non è infinita. Nessuno dei progetti presentati in Sardegna prevede una realizzazione senza il fondamentale contributo del Piano europeo, per cui uno, al massimo due dei quattordici progetti presentati nell’isola potrà essere finanziato e diventare, nel 2024, cantierabile.(g.cen.)

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