Da Alghero un modello sardo per la transizione energetica
Oggi il convegno di Sae Sardegna. Attenzione ai cambiamenti climatici
Alghero Da immaginifica portaerei del Mediterraneo la Sardegna, quasi invertendo il corso della storia recente, può diventare un modello per una moderna declinazione della transizione energetica? Se ne discuterà oggi ad Alghero nella sala convegni dell’Hotel Catalunya in un evento promosso da Sae Sardegna, la società editrice della Nuova Sardegna, in collaborazione con Delmar Holding. Interverranno esperti, manager di società partecipate quotate e imprenditori. Chiuderanno l’incontro due assessori regionali.
Toccherà a Corrado Clini, già ministro dell’Ambiente introdurre i lavori con un intervento che collocherà, negli scenari negativi, ma anche in quelli positivi, l’isola come possibile modello di sviluppo sostenibile, oltre che campo per applicare le rinnovabili ai tradizionali processi produttivi. Toccherà poi al fisico Filippo Giorgi, direttore della sezione di Scienze della Terra dell’Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics di Trieste e premio Nobel con l’Intergovernmental Panel on Climate Change (organismo Onu) nel 2007, parlare delle anomalie climatiche e delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici nel Mediterraneo. Giorgi racconterà anche cosa è successo questa estate all’ambiente marino sardo e quali ricadute si potranno immaginare a seguito di modifiche standardizzate del clima sulle popolazioni, sulle risorse idriche e sulle economie delle regioni che si affacciano nel Mediterraneo.
Seguiranno poi due focus. Il primo sulla transizione energetica della Sardegna nel Mediterraneo con Fabrizio Iaccarino di Enel e Fabio Bulgarelli di Terna. I manager di due tra le più importanti aziende partecipate nel settore energetico oltre a illustrare i programmi industriali cercheranno di disegnare anche quale sarà il modello di sistema energetico che ci accompagnerà nei prossimi decenni: di cosa abbiamo bisogno per rimanere all’interno delle direttive europee sulla transizione energetica, quanto tutto ciò costerà, in termini di risorse, e quanto la transizione inciderà sugli attuali modelli tradizionali di sviluppo.
Il secondo verterà sull’economia circolare per la transizione economica. Interverranno il vicepresidente della giunta regionale e assessore alla programmazione Giuseppe Fasolino e l’assessore all’ambiente Marco Porcu. Maurizio De Pascale presidente di Confindustria.Annalisa Columbu, presidente di Legambiente Sardegna. Prima di questi la parola a imprese e consorzi, con gli interventi di Luca Piatto responsabile rapporti con il territorio di Conai, il Consorzio Nazionale Imballaggi. A seguire Pier Vittorio Trebucchi, amministratore di Nuova Recycle, società che lavora e ricicla il materiale vetroso scarto dei pannelli fotovoltaici dismessi (ormai un rifiuto sconosciuto sino a pochi decenni fa e adesso diventato, per le dimensioni della diffusione dei pannelli un problema mondiale che trova una risposta adeguata solo negli stati più industrializzati). Dopo di lui prenderà la parola Giuseppe Becciu, direttore dello stabilimento Unicem di Siniscola che racconterà quali risposte si possono dare per il ripristino del suolo consumato dalla coltivazione delle cave. Da ultimo Mario Reale, di Real Spa, che interverrà sul riciclo virtuoso dei componenti dei rifiuti urbani.
Il convegno potrà essere seguito via web anche attraverso la pagina Facebook della Nuova Sardegna.
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