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La Domenica enigmistica, giochi e relax per tutti

La Domenica enigmistica, giochi e relax per tutti

Da domenica 12 marzo in edicola abbinato alla Nuova un allegato di 52 pagine ricco di cruciverba, rebus e altri passatempi

11 marzo 2023
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Per tutti gli appassionati di enigmistica ma anche per chi vuole trascorrere il proprio tempo all’insegna del relax e del divertimento, da solo o in compagnia, la Nuova Sardegna propone “La domenica enigmistica”, da domani in abbinamento a 1,70 euro col quotidiano. L’allegato settimanale, pensato per tutte le famiglie, si rivolge a grandi e piccoli con decine di giochi e passatempi per un totale di 52 pagine. Il menù è per tutti i gusti: si va dalle classiche parole crociate ai rebus, e poi i cruciverba veloci, i crucipuzzle, i cruci-incastro, sudoku sia in una versione più facile che in altre più difficili, ma anche classici passatempi come i puntini da unire o da annerire, i giochi di parole, il trova la differenze. Insomma, il divertimento e il relax sono garantiti.

D’altronde, l’arte di comporre e risolvere enigmi e altri tipi di giochi ha radici molto antiche. Il primo tipo di enigma apparso è l’indovinello, ovvero l’arte di celare sotto un testo un significato che poteva essere semplicemente diverso ma anche a volte esoterico. E infatti i responsi degli oracoli venivano studiati attentamente. Nella classicità l’indovinello poteva però anche essere impossibile da risolvere. La leggenda dice che Omero morì per la vergogna di non averne risolto uno che gli fu proposto da un gruppo di pescatori. Nel Medioevo la cultura scritta era ancora molto limitata e dunque sono pochissimi gli esempi di giochi enigmistici che ci sono stati tramandati.

Sarà con Leonardo che inizierà una nuova era per gli enigmi, che diventeranno uno strumento comune di letterati e poeti. La prima raccolta di enigmi in lingua italiana apparve nel 1538 ed era intitolata “Sonetti giocosi da interpretare, sopra diverse cose, comunemente note”, ed era opera di un maniscalco senese, Angiolo Cenni, che aveva fondato la Congrega dei Rozzi e si faceva chiamare Il resoluto. Nella stessa epoca Galileo usava gli anagrammi per le sue scoperte di corpi celesti, con lo scopo anche di non renderle pubbliche. Nella seconda metà del '700 in Francia nasce la charade, cioè il gioco che noi chiamiamo sciarada. Il cambio di paradigma è davvero epocale: dagli enigmi o indovinelli si passa a una combinazione di lettere. Il passaggio all'enigmistica moderna si ha quando si iniziano a dare delle regole precise per i giochi enigmistici. Il XIX secolo vide la nascita delle prime riviste di enigmistica. In Francia il Magasin énigmatique fece uscire il primo numero nel 1767, mentre in Italia gli enigmi venivano ancora confinati nelle ultime pagine degli almanacchi. Il 1875 segnò la nascita della rivista torinese La gara degli indovini, che continuò le pubblicazioni per 15 anni arrivando anche a tirare 10mila copie. Ai primi del Novecento la nascita del cruciverba, inventato da un giornalista di Liverpool, Arthur Wynne, che lo pubblicò nel numero natalizio del 1913 del supplemento al quotidiano statunitense World. Ma per vedere il successo delle parole crociate in tutta Europa bisogna aspettare una decina d’anni. Il primo schema italiano apparve nel 1925 sulla Domenica del Corriere, mentre nel 1932 nasceva la rivista La Settimana Enigmistica, fondata da un sassarese, l’ingegnere Giorgio Sisini.

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