La Nuova Sardegna

La polemica

Massoneria sarda in subbuglio, gli associati della Gran Loggia Regolare d’Italia si ribellano alla gestione del gran maestro Fabio Venzi

di Roberto Petretto
Massoneria sarda in subbuglio, gli associati della Gran Loggia Regolare d’Italia si ribellano alla gestione del gran maestro Fabio Venzi

Lettere di critiche hanno portato alla chiusura di logge e alla cacciata di iscritti

01 aprile 2023
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Sassari Il mondo della massoneria sarda è in subbuglio. Una durissima polemica sta scuotendo la Gran Loggia Regolare d'Italia: gli associati si ribellano e con una serie di lettere attaccano la gestione del Gran Maestro Fabio Venzi. Gli contestano una gestione caratterizzata da cattivi rapporti con la Gran Loggia Unita d'Inghilterra che avrebbero portato alla concessione del “riconoscimento inglese” al Grande Oriente. La Gran loggia regolare d’Italia si scisse dal Goi nel 1993 e ottenne il riconoscimento inglese mentre il Goi (la loggia più numerosa e conosciuta d’Italia) l’ha avuto solo quest’anno. La novità offre alle logge sarde affiliate alla Glri l’occasione per rivolgere durissime critiche al Gran Maestro Venzi, in carica da 22 anni. Una delle lettere è stata inviata dalla Gran loggia regionale della Sardegna-Loggia San Giorgio 262 di Cagliari. Al Gran maestro viene chiesto conto degli emolumenti percepiti nei ventidue anni ininterrotti di mandato.

«Abbiamo assistito nei lunghi e interminabili 22 anni della Vostra Gran Maestranza – scrivono i massoni sardi -, a un lento e continuo deterioramento della sua immagine in Italia e all’estero. Prima del vostro avvento, la Glri è stata la punta di diamante della Massoneria inglese, ha partecipato a eventi massonici internazionali, ma con Voi è calato il silenzio. Vi siete arroccato su Roma e avete governato in maniera del tutto arbitraria».

Quindi critiche alla gestione economica, all’organizzazione delle riunioni e persino alla politica verso gli associati: «La Glri è sembrata un hotel con la porta girevole all’ingresso: profani che entrano e massoni che escono. Ne sono entrati circa 11.000 e ne sono usciti circa 9.000, con una rimanenza attuale di circa 2.000. È un fallimento totale».

Le lettere sono trapelate proprio nel giorno in cui a Roma si riunivano i vertici nazionali della Gran loggia regolare. E pare che abbiano provocato una reazione durissima con chiusure di logge (“demolizione” sarebbe il termine esatto) e cacciata di iscritti. Lo scontro è solo agli inizi.

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