La Nuova Sardegna

La circolare

Pnrr revisionato, per l’isola svaniscono 499 milioni di euro

di Giuseppe Centore
Pnrr revisionato, per l’isola svaniscono 499 milioni di euro

Stretta del Mef, fondi non più accessibili

07 gennaio 2024
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Cagliari Il Ministero dell’Economia ha suonato la campanella. I giochi sui fondi legati alle misure cassate del Pnrr sono finiti. Come riporta ieri un articolo del Corriere della Sera, nei giorni scorsi il ministero di via XX Settembre ha emanato una circolare, probabilmente l’anticipo di un decreto, che blocca l’accesso ai fondi delle opere già definanziate dal Pnrr. Si tratta di 8,8 miliardi già evaporati in piena estate, al momento dell’invio della proposta di revisione del Pnrr dal governo alla Commissione europea. Subito dopo le commissioni parlamentari e la stessa Corte dei Conti in sede di revisione del piano avevano confermato che la sola comunicazione del governo alla Bruxelles comportava la decadenza dell’obbligo giuridico del governo su quei fondi. A fine novembre si è avuto il recepimento del nuovo Pnrr da parte della Commissione, e anche lì è scritto che una serie di missioni e interventi sono stati cancellati, annullati, come ha più volte detto la stessa Associazione dei comuni italiani, l’Anci, lanciando l’allarme e avvertendo i soci.

Da parte sua il governo, conscio dell’impatto negativo sui tagli dei fondi, destinati ai comuni, da subito ha promesso la disponibilità a rifinanziare quelle opere con altri fondi europei, una manovra che per assurdo svantaggia proprio le aree più depresse del paese, perchè la dote finanziaria per i fondi per tutti i comuni italiani sarebbe ricavata dai fondi per lo sviluppo e la coesione, destinati soprattutto al sud. Per adesso siamo nel campo delle promesse, l’unica certezza è che i fondi per i comuni sardi non ci sono più. Si tratta di 499 milioni assegnati automaticamente e a seconda dei progetti a tutti i comuni dell’isola.

I piccoli comuni sardi hanno avuti tutti 300mila euro a testa per interventi per valorizzazione del territorio, ed efficienza energetica, per le piccole opere. Altri hanno ricevuto analoga somma per essere in una graduatoria di progetti tale da prevedere ulteriori fondi. Una ulteriore fonte di finanziamento, in base in questo caso alla popolazione residente è stata assegnata per tutti i comuni per gli interventi legati a infrastrutture sociali. Tutte queste somme adesso non ci sono più. E se gare e progetti sono stati portati avanti, per i comuni ci sono solo due opzioni: o farsi carico della spesa con mutui o sperare, come dichiarato dall’assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino ,sperare che la Regione intervenga e ripiani l’intera somma adesso cassata.

Se per i comuni più piccoli, che hanno però anche bilanci contenuti, le somme eliminate sono ridotte, per i comuni più grandi si parla di importi ben più considerevoli. E così se Cagliari deve dire addio a progetti per 62 milioni, Sassari vede svanire interventi per 21 milioni, così come Nuoro e Oristano. Olbia si accontenta di perdere solo 11 milioni. Il governo ha detto che troverà una soluzione, che non sarà comunque nè semplice nè rapida. E in ogni caso non certo a debito.

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