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La lite tra le due Dc e il rischio di urne rinviate

La lite tra le due Dc e il rischio di urne rinviate

Gianfranco Rotondi: «Così accadde in Piemonte nel 2005»

13 gennaio 2024
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Cagliari Le due nuove Dc litigano e rischiano di fare slittare le elezioni in Sardegna. A lanciare l’allarme è uno dei due segretari, Gianfranco Rotondi, ministro con Berlusconi, oggi deputato del gruppo di Fdi. «L'eurodeputata Donato, presidente di una sedicente Dc, grida dalla Sardegna che io abuserei del nome della Dc, che utilizzo da venti anni, con tanto di ordinanze e sentenze di tribunale che hanno confermato la validità della autorizzazione a suo tempo fornitami dai rappresentanti legali della vera Dc storica, che giuridicamente ancora esiste, non si presenta alle elezioni, ma esercita attivamente la sua personalità giuridica. Ma tutto questo ai sardi deve interessare poco: Donato e Cuffaro meritano il massimo rispetto, ma non possono dire di rappresentare la Dc storica, così come non potrei dirlo io. È vero che mi hanno citato al tribunale di Avellino dove hanno chiesto di “asseverare la continuità giuridica della Dc di Cuffaro con quella fondata nel 1943”. Lasciamo che sia ora la magistratura a stabilire se Cuffaro è il successore di De Gasperi». Questa lite tra Dc - quella di Rotondi nata nel 2004, quella di Cuffaro nel 2020 - potrebbe portare a uno slittamento delle elezioni nell’isola. È stato lo stesso Rotondi a dirlo al Corriere della Sera. «Una situazione simile si presentò nel 2005 in Piemonte dove io ebbi un braccio di ferro del genere con l’Udc. Mi difesi e vinsi, così le elezioni slittarono di un mese. Figuriamoci oggi dopo venti anni di ordinanze, sentenza e quant’altro…».

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