Esplode la pace nel centrodestra, Matteo Salvini a Cagliari: «L’unità vale più di qualunque situazione personale»
Il ministro delle Infrastrutture ha aperto l’evento chiedendo un minuto di silenzio per l’operaio morto stamani 26 gennaio al porto canale. Poi ha parlato dei «miliardi» investiti in progetti nell’isola e ha coniato il ritornello «Truzzu-Solinas, Solinas-Truzzu Viva entrambi Ajò»
Cagliari In Sardegna per il tour “Italia del sì’”, idee, progetti e investimenti fino al 2032, il ministro alle infrastrutture Matteo Salvini, segretario della Lega, da tutti i conflitti nel centrodestra sulla presidenza della Regione, si è liberato con una sorta di ritornello. «Truzzu-Solinas, Solinas-Truzzu. Viva entrambi. Ajo’, Fortza Paris» perché «l’unità del centrodestra vale sempre più di qualsiasi altra situazione personale. Dobbiamo vincere le Regionali in Sardegna».
Dopo - ribadisce - «aver sbloccato in Sardegna progetti per decine di miliardi fra strade, ferrovie, dighe, porti e aeroporti, i sardi non devono far vincere i partiti del centrosinistra che invece dicono di no a tutto». Ha poi annunciato che entro settembre si conoscerà il progetto definitivo della rete ferroviaria Nuoro-Macomer” rispetto alle quattro possibilità ipotizzate.
Il ministro delle Infrastrutture ha aperto l’evento “Italia del si” chiedendo un minuto di silenzio per l’operaio Raffaele Massa, 50 anni, di Quartucciu, morto questa mattina, 26 gennaio, al porto canale di Cagliari in un incidente sul lavoro: «La sicurezza sul lavoro deve essere assolutamente centrale per il pubblico e per il privato — ha detto il ministro — . Morire sul lavoro a 50 anni è qualcosa che non si può accettare senza reagire, senza intervenire con ogni mezzo necessario».
Concluso l’evento, ha incontrato i sindacati per un confronto proprio sulla sicurezza nel lavoro.
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