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Gianfranco Ganau: «La sanità mercato delle vacche durante le elezioni»

Gianfranco Ganau: «La sanità mercato delle vacche durante le elezioni»

Il capogruppo Pd denuncia nomine e incarichi e si rivolge all'assessore alla Sanità perché fermi: "Questo degrado"

03 febbraio 2024
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Sassari La sanità è tradizionalmente un enorme contenitore trasversale di consenso elettorale. Dalle assunzioni all’attribuzione di ruoli di prestigio, in quest’ambito si sono sempre giocate delle larghe fette di voti.

Il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Gianfranco Ganau, ci va giù pesante, sanzionando duramente questa presunta lottizzazione della sanità collaudata e chirurgica: «Sembra ormai un mercato delle vacche – dice l’esponendete del Partito democratico – nomine, incarichi e convocazioni di concorsi per amministrativi in campagna elettorale come non si erano mai viste. Sfido chiunque a dimostrare il contrario. L’assessore fermi le aziende sanitarie da questo degrado».

E poi prosegue nel denunciare quello che a suo parere appare un diffuso comportamento in questo particolare ambito. «Già negli scorsi mesi abbiamo assistito all’attribuzione di incarichi e posizioni organizzative abbastanza inopportuni a fine legislatura anche per chi ne ha beneficiato. Ma farlo mentre è aperta la campagna elettorale delle regionali va molto oltre, ai limiti della legalità e correttezza». Non basta. Gianfranco Ganau si sofferma anche sulla gestione di Ares, che secondo il Pd è troppo sbilanciata verso la concentrazione dei poteri nel sud dell’isola:

«In più - prosegue - emerge una strategia di Ares che punta ad una centralizzazione delle sue funzioni su Cagliari svuotando le altre sedi, a partire da quella di Sassari, costringendo il personale a spostarsi, in pieno contrasto con la sua funzione regionale. Penso, e lo chiedo con forza, che l’assessore debba impedire questo sconcio, invitando le aziende sanitarie su cui vigila, e di cui ha responsabilità di controllo e nomina, ad astenersi da attività di nomina o concorsuali che non siano funzionali e dirette alle prestazioni sanitarie».

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