La Nuova Sardegna

Intervista

Maika Aversano: «Innovazione digitale e Ai sono le competenze decisive»

di Luigi Soriga
Maika Aversano: «Innovazione digitale e Ai sono le competenze decisive»

La direttrice dell’Aspal: «Grande attenzione ai ragazzi che desiderano fare un’esperienza all’estero». «Sono importanti i seminari che insegnano come giocare al meglio le proprie carte durante un colloquio»

08 febbraio 2024
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Sassari Se c’è un crocevia nel quale si intersecano richieste di lavoro e offerte, questo è il job day. È un enorme banco di prova per le politiche occupazionali portate avanti dall’Aspal e dall’assessorato: in una giornata si giocano migliaia di opportunità create con fatica in un anno intero. Maika Aversano è la direttrice generale dell’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro. Le aspettative per questa edizione sono altissime. «I numeri dell’evento sassarese sono davvero importanti: 113 le imprese che hanno aderito (77 quelle presenti negli stand e le altre online), 3850 i posti di lavoro offerti, 7.200 le candidature arrivate, 1840 gli appuntamenti prenotati per le posizioni lavorative ricercate, 1800 studenti alle prese con l’orientamento e le scelte del loro futuro. Parliamo di cifre notevoli, che testimoniano una grande risposta da parte delle aziende».

Quali aziende hanno partecipato e in che settori operano?

«Spaziano in tutti i campi: turismo, ricettività, naturalmente il comparto alberghiero, ma c’è il segmento assicurativo, la sanità, la logistica, e anche l’agricoltura, la nautica e la pesca. Il ventaglio di possibilità è così ampio, che chiunque può trovare la sua occasione».

Quali sono i mestieri più ricercati dalle aziende e quelli più desiderati dai giovani?

«Alla fine le tipologie di lavori richieste e offerte non subiscono grandi stravolgimenti da un anno all’altro. Le professioni sono pressoché le stesse. Ciò che cambia è la competenza e la formazione richiesta all’interno di questi profili. Non si può più prescindere da una conoscenza degli strumenti digitali, l’innovazione e l’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente l’orizzonte del lavoro, e chi cerca occupazione deve per forza adeguarsi, se vuole aumentare le proprie possibilità di successo. Ci sono novità che riguardano ogni figura professionale, c’è la transizione dai brown ai green job, c’è tutto il discorso sulla progressiva automazione. Il comparto alberghiero stesso richiede sempre più specializzazione, quello ricettivo è orientato sul turismo esperienziale, e gli standard qualitativi pretesi sono sempre maggiori».

L’Aspal e il Jobday come vengono incontro a queste nuove esigenze?

«Ci sono degli interessanti seminari e laboratori sull’Intelligenza artificiale e sull’innovazione digitale. Un ruolo importante in questo Jobday anche per i nostri Centri per l'impiego e i loro operatori che hanno dato tante informazioni, da come compilare il curriculum, a come presentarsi in maniera efficace; da come affrontare un colloquio e giocarsi al meglio le proprie chance in un faccia a faccia di pochi minuti. Inoltre i seminari insegnano anche a utilizzare al meglio strumenti social e web nella ricerca di lavoro».

Qual è la principale novità di questa edizione? «Durante la mattinata si svolgono tre convegni che hanno permesso un viaggio nel mondo del lavoro e delle start-up e illustrato le possibilità dedicate ai giovani under 30 che intendono fare esperienze all’estero. Parliamo di Erasmus plus, rete eurodesk, il portale Eures, tirocini in altri paesi, e tutte le possibilità offerte dalla mobilità transnazionale».

E per le scelte degli studenti che invece non intendono viaggiare?

«Ai più giovani sono stati proposti percorsi di orientamento per arrivare a un’istruzione e formazione coerente con le professioni del presente e del prossimo futuro, ma anche rispondente alle loro attitudini».

Ora che non c’è più il reddito di cittadinanza, ci sarà una larga fascia di inoccupati da ricollocare. Aspal e il Jobday si muovono anche su questo fronte?

«Abbiamo accolto circa 1000 richieste, e una larga fetta degli ex percettori del reddito di cittadinanza sono stati intercettati dagli uffici dell’impiego e si trovano proprio qui a Promocamera per mettersi in gioco. Non dimentichiamo che il nostro obiettivo è quello di concretizzare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, annullando le distanze fra chi cerca e chi offre e riducendo così il mismatch nel mercato dell’occupazione. La tavola rotonda tra Aspal, Regione, imprese e stakeholder riassume esattamente questo scenario».

Il Jobday può diventare anche un momento motivazionale per chi cerca lavoro?

«Il seminario pomeridiano ha visto protagonista Massimiliano Sechi, life mentor e business coach che ha raccontato la sua esperienza, del giovanissimo attore e modello di Ploaghe Andrea Arru e dell’artista writer Manu Invisible. Sono tutte testimonianze altamente ispiranti»

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