La Nuova Sardegna

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Fondi per le strade: all’isola solo le briciole

di Salvatore Santoni
<usng-titolo>Fondi per le strade: all’isola solo le briciole</usng-titolo>

Accordo di programma Anas-ministero: ci sono 83 milioni. Il Pd: «Appena sufficienti per fare un sovrappasso sulla 131»

18 febbraio 2024
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Sassari Alla Calabria vagonate di soldi per fare il ponte sullo Stretto, nell’isola due spiccioli – 83 milioni di euro – per fare giusto un sovrappasso lungo la statale 131. Sono questi i numeri striminziti per la Sardegna che emergono dall’accordo di programma 2024-2025 tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Anas. Briciole se paragonati a 3,5 miliardi di euro che hanno preso la via della Calabria.

L’attacco Il programma non ha lasciato per niente contenti i parlamentari sardi. Due, in particolare: Silvio Lai e Marco Meloni, rispettivamente deputato e senatore del Pd. Entrambi hanno messo nero su bianco a quattro mani una nota al vetriolo per denunciare tutto il loro disappunto sulle «promesse da campagna elettorale che raccontano una storia diversa dalla realtà» portate nell’isola dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. «Per l’isola ci sono soltanto le briciole e niente di più», attaccano Lai e Meloni.

L’accordo Il patto stipulato tra ministero e Anas è stato varato dal dicastero guidato dal capo del Carroccio per poi essere inviato al Cipess per l’approvazione definitiva. Significa che gli 83 milioni di euro, oltre a essere pochini rispetto alle esigenze “stradali” dell’isola sono ancora tutti virtuali. Per vederli calati “a terra” bisognerà infatti attendere i tempi tecnici e burocratici di pubblicazione delle delibere del comitato, che poi vanno a finire a loro volta in pubblicazione sulla gazzetta ufficiale. Insomma, ci vorrà del tempo affinché quei milioni si materializzino sul territorio.

In fondo alla lista Il programma stipulato tra ministero e Anas riguarda, ovviamente, tutta l’Italia. Complessivamente si parla di 7,6 miliardi di euro disponibili per i prossimi due anni. E la fetta che è rimasta per l’isola è tra le più piccole. Meno della Sardegna riceveranno soltanto Marche, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta. «Oltre 3,5 miliardi, la metà dei fondi, vanno alla Calabria – spiegano i due parlamentari sardi del Pd – da utilizzare per infrastrutture stradali necessarie al Ponte sullo stretto che così assorbe la maggioranza delle risorse italiane, mentre tra le altre regioni la Sardegna è terzultima con solo 83 milioni per un sovrappasso sulla statale 131».

L’annuncio L’arrivo degli 83 milioni per le strade dell’isola ha preceduto di qualche giorno l’arrivo del ministro leghista che lo scorso fine settimana ha girato, appunto, nel Nord ovest dell’isola a fare campagna elettorale insieme al presidente del consiglio Michele Pais. E una volta che il leader della Lega ha messo piede in terra sarda ha annunciato cifre molto più consistenti. Durante una conferenza stampa ad Alghero, dove si è parlato del completamento della Sassari-Alghero, Salvini ha infatti annunciato 5 miliardi di euro in opere in itinere in mano ad Anas in Sardegna, aggiungendo «speriamo in questi anni di far vivere all’isola quel rinascimento che non ha vissuto negli ultimi decenni». E ancora: «Mi aspetto che saranno in servizio attivo permanente i professionisti del no, ma conto che la tabella di marcia venga rispettata».

«False promesse» «Quello che colpisce è la distanza tra le promesse elettorali e la realtà dei fatti – riprendono i due parlamentari Dem – Salvini viene in Sardegna a parlare di opere in corso vendendo numeri a caso e opere che non ha finanziato lui, mentre quando c’è da fare la programmazione del suo ministero alla Sardegna vanno solo le briciole: 83 milioni, appunto, per i prossimi due anni e per le peggiori strade d’Italia». «Tra l’altro – aggiungo Lai e Meloni – fondi irrisori per l’unica regione senza autostrade. Questa è una beffa e un’umiliazione, come è umiliante quanto deciso e già denunciato sulle ferrovie, dove alla Sardegna sono destinate le minori risorse tra le regioni italiane e solo per rattoppare i tracciati esistenti senza nessuna possibilità di rendere civile le ferrovie in Sardegna che continueranno andare a 80 all’ora per i prossimi 10 anni».

«Quale governo amico?» «Il centrodestra sardo è abituato a queste prese in giro – concludono i due parlamentari del Partito democratico –. Succede ormai da cinque anni e con un Governo Meloni che arriva tra qualche settimana ad un terzo della legislatura. Il candidato presidente Paolo Truzzu, che ha sostituito il fallimentare Solinas, ha detto che ci sarà un governo amico se lui vince, e già si vede il livello di amicizia. Ai sardi diciamo che alla Sardegna non serve una giunta amica del Governo come quella che c’è stata, serve un’alternativa utile all’isola e a tutti i sardi».


 

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