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Paolo Manca, Federalberghi: «Prenotazioni in aumento in Sardegna»

Paolo Manca, Federalberghi: «Prenotazioni in aumento in Sardegna»

Gli operatori sono ottimisti sul primo banco di prova per l’industria delle vacanze: «Ma attenzione ai costi»

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Sassari Pasqua non sarà un test significativo per il turismo e nell’isola saranno aperti solo il 25 per cento degli alberghi, che saranno occupati perlopiù da clienti a chilometro zero, o quasi. La vera partenza o, come dicono gli esperti della materia, lo start della stagione è fissato per il lungo ponte che unisce il 25 aprile al 1° maggio: «Quest’anno la Pasqua non convoglierà flussi turistici verso l’isola – conferma Paolo Manca, presidente di Federalberghi –. I movimenti turistici significativi inizieranno proprio il 25 Aprile, quando saranno aperti almeno il 35 per cento degli alberghi. Una percentuale a chi, ogni settimana, si aggiungerà un ulteriore 15 per cento. AI primi di giugno, in sostanza, sarà tutto aperto».

Indicata la scaletta, non resta che comprendere quale sia la tendenza: «Per il momento il venduto è superiore a quello dello scorso anno, parliamo di un incremento percentuale in doppia cifra. Quella che vediamo in questo momento è sicuramente una fotografia positiva – continua Manca – ma questi dati dovranno essere confermati nel corso del prossimo mese».

Perché prima di aggiungere prenotazioni potenziali a quelle già chiuse sarà necessario fare i conti con l’oste: «Fino a quando i costi rimarranno accettabili, le vendite resteranno sostenute. Chiaramente un incremento dei prezzi dei trasporti avrebbe l’effetto di un freno alle vendite», dice ancora il presidente di Federalberghi Sardegna.

Quello che è sicuro è che le prenotazioni con largo anticipo sono quelle dei turisti che vogliono evitare di spendere cifre folli, sia per i trasporti sia per i soggiorni. E l’aumento di quelle a lungo termine è un fenomeno che sta interessando le attività ricettive dell’isola, che l’anno scorso avevano registrato ottimi numeri con i “last minute” ma che quest’anno si trovano a loro agio con una situazione meno improvvisata: «Meglio non correre il rischio di vendere last minute. Più si programma più è semplice gestire l’intera stagione turistica», conclude Manca dopo aver certificato un altro ritorno di fiamma del movimento turistico: gli stranieri stanno ritornando a recitare una voce importante nelle presenze turistiche, quelle che sono state già registrare e quelle che lo saranno. (c.z.)

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