La Nuova Sardegna

Il lutto

Il silenzioso dolore di Orune dopo la morte del piccolo Alessandro

di Valeria Gianoglio
Il silenzioso dolore di Orune dopo la morte del piccolo Alessandro

Il cartello «si dispensa dalle visite» nella casa della vittima di 3 mesi. Dopo l’incidente la mamma è fuori pericolo, l’amica Sara resta in coma farmacologico 

19 marzo 2024
4 MINUTI DI LETTURA





Inviata a Orune Porta chiusa, persiane verdi serrate, dall’interno nemmeno un lamento. All’ingresso della casa al numero 5 di via Angioy, nella parte alta di Orune, solo un cartoncino bianco, attaccato di fretta con pochi pezzi di nastro adesivo, e quattro parole più eloquenti di mille discorsi scritte con la penna nera: “Si dispensa dalle visite”. Il giorno dopo la tragedia della strada che lungo la statale 125, al bivio per Cala Ginepro, ha portato via il piccolo Alessandro Zamarripa Delgado e i suoi appena tre mesi di vita, il dolore, a casa Farina, è una questione talmente profonda e acuta, da volerlo vivere tra pochi intimi e senza parole. Perché anche quelle, di fronte alla morte di una creatura innocente, sono finite.

E mentre a casa Farina il lutto ieri è un fatto privato e silenzioso, dagli ospedali di Sassari e Olbia arrivano le notizie delle tre donne ferite nello stesso incidente. La mamma del piccolo Alessandro, Angelica Farina, dalla tarda mattinata di ieri è giudicata fuori pericolo: i sanitari la rimandano a casa, a Orune, con qualche frattura alle gambe. Sono gravi, invece, le condizioni della sua amica e passeggera dell’auto, Sara Carta, nuorese: è in coma farmacologico a Sassari. Mentre restano stazionarie a Olbia le condizioni della conducente della Fiat Panda, Paola Demelas, di Orune. Per far luce sulla tragedia, e per accertare la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità, la Procura ha messo in campo la pm Sandra Picicuto.

Nel frattempo, a Orune, dall’appartamento al piano terra di una traversa di via Cuccuretetti, esce una giovane in occhiali stretta nel suo piumino nero. «È stata una tragedia – dice ai pochi presenti, prima di allontanarsi, con le lacrime agli occhi – ci stiamo stringendo attorno ad Angelica, ma in casa non entra nessuno, e tutti rispettiamo il loro dolore. Aspettiamo il funerale domani pomeriggio». Poi l’ingresso si chiude e a casa Farina torna il silenzio. Le persiane verdi serrate, la totale assenza di rumore. All’interno, stretti attorno alla mamma del piccolo Alessandro, dimessa poco prima dall’ospedale di Sassari con qualche frattura alle gambe, e al papà Cesar accorso la scorsa notte non appena appresa la tremenda notizia, ci sono anche alcuni familiari e la nonna del piccolo, Maria Carmela Farina. Angelica e il bimbo, vivevano con lei da diversi mesi, dopo che la donna incinta, all’inizio dell’estate scorsa, aveva deciso di tornare nel suo paese natale per avere vicino i suoi affetti più cari, dopo un periodo di lavoro in Irlanda. E con la nonna il bimbo aveva condiviso le giornate, quindi, sin dai primi istanti della sua vita. Tre mesi appena, ma circondato anche dall’amore di nonni e zii.

E il silenzio e il dolore della famiglia Farina, ieri, si toccavano con mano ieri pomeriggio anche nel resto del paese. Poche persone in strada, nessuno vicino alla chiesa, silenzio anche attorno al Comune. La sindaca Giovanna Porcu ha fatto suoi i sentimenti dei compaesani e nel primo pomeriggio ha deciso di dichiarare il lutto cittadino per oggi, giorno nel quale sarà celebrato il funerale del bimbo.

«Siamo profondamente colpiti per la tragica scomparsa del piccolo Alessandro Delgado – ha detto – strappato alla vita e agli affetti più cari in così tenera età da un iniquo quanto tragico destino. Io personalmente, a nome dell'amministrazione, dei dipendenti del Comune e dell'intera cittadinanza di Orune, ci stringiamo tutti con una preghiera attorno ai familiari, in particolare alla madre, la nostra concittadina Angelica Farina. Una preghiera va anche per le persone rimaste ferite nel fatale incidente, con la speranza che possano ristabilirsi al più presto e rientrare quanto prima presso le loro famiglie». E oltre al lutto cittadino, in occasione del funerale di oggi alle 15, la sindaca Porcu ha disposto anche la chiusura degli uffici del paese e dei servizi aperti al pubblico. Mentre le scuole di Orune osserveranno un minuto di silenzio. «Ci stringiamo ai genitori e ai familiari con la preghiera in questo momento di immenso dolore per tutta la nostra comunità», scrive, sulla pagina Facebook di Santa Maria maggiore, il parroco Andrea Biancu.

In Primo Piano
Verso il voto

Gianfranco Ganau: sosterrò la candidatura di Giuseppe Mascia a sindaco di Sassari

Le nostre iniziative