La Nuova Sardegna

Regionali: atto finale

Ancora incertezze: la Giunta Todde arriverà solo al fotofinish

di Umberto Aime
Ancora incertezze: la Giunta Todde arriverà solo al fotofinish

Difficoltà dell’ultim’ora per la presidente. Diverse caselle vuote e la possibile grana Manca

07 aprile 2024
4 MINUTI DI LETTURA





Cagliari Qualcosa non sarebbe andato per il verso giusto nelle ultime ore. Alla vigilia della seduta inaugurale della XVII legislatura, che sarà domani mattina, la presidente Alessandra Todde avrebbe ancora più di una casella in bilico fra le dodici della sua prima giunta. Tant’è che stamattina, nonostante una domenica travagliata fra telefonate e videoconferenze a ripetizione, la squadra ufficiale non c’è ancora. E infatti oggi, stavolta in presenza, diversi partiti sono stati convocati nella sede politica cagliaritana della governatrice per l’ennesimo confronto. Soprattutto perché, sempre fra sabato e domenica, sarebbe cominciato a serpeggiare anche più di un malumore su alcuni possibili assessori. A cominciare dal nome dell’oncologo romano Armando Bartolazzi alla Sanità, pare proposto più dai vertici romani dei Cinque Stelle che da quelli sardi. Nulla da dire sul curriculum prestigioso dell’ex sottosegretario alla salute, nel primo governo Conte, ma che della Sardegna conoscerebbe gran poco. Mentre – fanno sapere dal Campo largo – forse sarebbe stato meglio ingaggiare un manager sardo (almeno d’origine) per dare subito uno scossone al sistema sanitario regionale da troppo tempo in affanno. Comunque, almeno così pare, la scelta di Bartolazzi non sarebbe ancora definitiva. Qualche candidatura alternativa potrebbe ancora circolare e potrebbe essere riproposta il maddalenino Antonio Davide Barretta, ora direttore generale dell’Azienda universitaria ospedaliera di Siena.

Quota presidente Per l’Urbanistica e i Trasporti, la presidente avrebbe scelto due professori universitari di Sassari e Cagliari. Il primo dovrebbe essere Francesco Spanedda del dipartimento «Architettura, design e urbanistica» di Alghero. Dalla sua ci sarebbero diverse ricerche sul rapporto complicato tra ambiente e sviluppo, ma soprattutto è un allievo di Giovanni Maciocco, padre fondatore della stessa facoltà. Va ricordato, però, che questa è una delega doppia: oltre all’urbanistica, governa anche gli enti locali, con sulle spalle il pasticcio della legge sulle Città metropolitane e le Province. Anche il secondo tecnico è un professore associato ma dell’Università di Cagliari. È Gianfranco Fancello, insegna «Progettazione dei sistemi di trasporto», nella facoltà di Ingegneria, con numerosi e recenti studi sulla continuità territoriale aerea e marittima. Potrebbe essere proprio lui a dover trattare fra pochi mesi con Bruxelles il bando per la Ct1, visto che la convenzione per le rotte Milano e Roma scadrà a ottobre. Tra l’altro, come ricorda il sito dell’Ateneo cagliaritano, non molto tempo fa – insieme a Roberto Devoto e al Centro ricerche interuniversitarie – ha coordinato uno studio-proposta di modello alternativo poi presentato anche alla commissione insularità del Consiglio regionale.

L’ultimo valzer Gli assessorati che ancora ballerebbero sarebbero tre: Cultura, Affari generali e Agricoltura. Anche sabato e domenica queste deleghe avrebbero ripreso a ballare fra i civici di «Uniti», Sinistra futura e Progressisti. Stando all’ultimo schema proposto dalla presidente ai partiti, la Cultura sarebbe dovuta andare a Sinistra futura, che avrebbe proposto Ilaria Portas, funzionaria dello stesso assessorato, o Andrea Dettori, professore all’Istituto tecnico Martini di Cagliari, consigliere comunale e nello staff dell’ex assessore regionale Giuseppe Dessena, nella seconda giunta Pigliaru. Però poi da più parti sarebbe stata avanzata anche la candidatura di Giuliana Altea, presidente della Fondazione Nivola, provocando di fatto un primo stallo. Perché, nel frattempo e anche abbastanza all’ultimo momento, ai Progressisti sarebbe stata proposta la delega per gli Affari generali, mentre fino ad allora erano convinti di avere l’Agricoltura, col consigliere regionale Gianfranco Satta. Solo che sullo stesso assessorato avevano già cominciato muoversi i vertici della lista Uniti, con l’agronomo di Laore Francesco Severino Sanna. Ma visto che nel conteggio delle assessore, sono cinque quelle che Alessandra Todde vorrebbe in Giunta, ne mancava ancora una, sempre la lista «Uniti» sarebbe tornata alla carica. Come? Con l’ex consigliera regionale Laura Caddeo alla Cultura o con l’avvocato cassazionista Luisa Giua Marassi agli Affari generali. A quel punto, domenica sera, le tre deleghe sarebbero state rimescolate ancora una volta. Oggi sarà proprio questo uno dei primi nodi che la presidente dovrà sciogliere, quando mancheranno solo 24 ore all’annunciata presentazione della Giunta nell’aula del Consiglio regionale.

Un altro dubbio Oltre alla sanità il secondo assessorato per i Cinque Stelle dovrebbe essere il Lavoro, assegnato da tempo a Desirè Manca, la candidata più votata in assoluto alle Regionali. Ma stando ad alcune indiscrezioni potrebbe essere spostata in una casella molto più pesante.

Le certezze Sono cinque. A cominciare dai tre assessori del Pd, che oggi riunirà la direzione a Oristano: Giuseppe Meloni (Bilancio), Emanuele Cani (Industria) e Rosanna Laconi (Ambiente). Poi i consiglieri regionali Franco Cuccureddu (Orizzonte) al Turismo) e Antonio Piu (RossoVerdi) ai lavori pubblici.

In Primo Piano
Emergenza

Siccità, nuove restrizioni. Ambrogio Guiso: «Un massacro per le campagne»

di Salvatore Santoni
Le nostre iniziative