La Nuova Sardegna

La mappa

Palestre a scuola, in 139 Comuni non ci sono impianti per i bambini

di Salvatore Santoni
Palestre a scuola, in 139 Comuni non ci sono impianti per i bambini

L’analisi di Open Polis su dati del ministero. Solo in 32 centri strutture presenti al 100%

15 aprile 2024
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Sassari Sono preziose nella promozione dello sport tra i minori e spesso, restando aperte anche al pomeriggio, consentono di fare attività ai bambini che per cause economiche non posso iscriversi nei centri privati. Purtroppo, però, nell’isola sono poche e mal distribuite: meno di un Comune sardo su dieci riesce a offrire una palestra in ogni scuola. È questa la fotografia che emerge da una mappatura effettuata dalla fondazione Open Polis su dati del ministero dell’Istruzione e del Merito.

Al top Sono soltanto 32 su 377, l’8,4%, i Comuni sardi in cui ogni edificio scolastico ha a disposizione una palestra. Tra loro non c’è né nemmeno uno classificato come “città polo”. La maggior parte sono piccoli Comuni, classificati come “intermedi” e “periferici”. E ne figurano addirittura alcuni “ultraperiferici”, capaci di offrire ai bambini spazi dedicati allo sport molto meglio dei loro colleghi più popolosi. La maggior parte dei centri che offrono palestre in ogni scuola si trovano nel Sud Sardegna (13). A seguire 5 sono nell’Oristanese, 7 nel Sassarese e 5 nel Nuorese. Nemmeno uno nel Cagliaritano.

Le grandi La prima cosa da dire sulle città più importanti è che nessuna arriva al 100%. In testa, un po’ a sorpresa, c’è Tempio Pausania, che nonostante sia classificato come Comune periferico, e quindi in teoria meno servito di quelli più centrali, registra la percentuale di edifici scolastici forniti di palestra più alta: il 70%.

Su 10 edifici scolastici, infatti, ben 7 sono dotati di una struttura sportiva. A seguire c’è Nuoro col 51,85% (28 palestre su 54 scuole); Ozieri è al 50% (6 su 12); Sassari, poco sotto, arriva al 47,87% (45 su 94); Cagliari si ferma al 42,86% (51 su 119); Alghero al 41,18% (14 su 34); Oristano al 40,54% (15 su 37); Carbonia al 33,33% (9 su 27). Tra le peggiori c’è Olbia che, nonostante sia classificata come una “città polo”, si ferma al 31,58%, cioè 12 palestre su 38 edifici scolastici. Peggio fa soltanto Iglesias: 30,77%, 8 su 26.

Zero o giù di lì La “lista nera” dei centri in cui ogni singola scuola non è fornita di palestra è, purtroppo, molto lunga. Questi Comuni rappresentano, infatti, il 36,8%. Significa che in circa un Comune su tre i bambini frequentano istituti scolastici dove non c’è uno spazio al chiuso in cui fare educazione fisica. Ed è facile immaginare, quindi, che non facciano alcuna attività in questo senso.

Sommando i 139 Comuni in cui tutte le scuole sono sprovviste di palestra con quelli in cui la disponibilità c’è ma è sotto al 50% -- comunità dove alcune scuole hanno palestre e altre no – si arriva a 279 Comuni. Ci sono quindi due terzi abbondanti dei paesi e delle città dell’isola che stanno sotto alla soglia del 50% di palestre in rapporto agli edifici scolastici.

Nel complesso Numeri che, confrontati col dato macro, sembrano quasi fuori luogo. Complessivamente, infatti, nell’isola sorgono 1647 scuole, di cui 692 hanno a disposizione una palestra. Significa che, mettendo tutto in un unico calderone, in Sardegna il 42% degli edifici scolastici ha un impianto dedicato ad alunni e studenti. Una percentuale che supera di 6 punti quella nazionale, che vale il 35,8%. In realtà il 42% della Sardegna, confrontato coi “buchi” dello 0% in molti Comuni, conferma l’effetto “macchia di leopardo” che l’isola patisce anche in altre circostanze. Per citarne una, la presenza degli asili nido: pochi e mal distribuiti.


 

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