La Nuova Sardegna

Politica

Dopo il successo elettorale, prime schermaglie nel Campo largo: «ma siamo compatti»

di Umberto Aime
Dopo il successo elettorale, prime schermaglie nel Campo largo: «ma siamo compatti»

Sia per le comunali, che in Consiglio regionale

16 aprile 2024
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Cagliari Ai toni furiosi della Puglia, ma neanche ai litigi sottotraccia in corso altrove, nessuno ci vuole arrivare. Tanto meno i vertici sardi del Pd e dei 5 Stelle, perché – è l’ultimo messaggio trapelato dalla maggioranza in Consiglio regionale – «ci siamo appena insediati, accapigliarsi ora sarebbe una sciocchezza, soprattutto perché c’è ancora molto, anzi tutto, da fare». Eppure, qualche problema di comunicazione pare cominci a esserci fra i due partiti guida del Campo largo sardo. Anche se, qualche giorno fa, quasi avesse avuto una premonizione, era stata la stessa presidente della Regione, Alessandra Todde, a spegnere sul nascere qualunque possibile focolaio all’orizzonte: «Quanto sta accadendo nella Penisola non avrà ripercussioni sulla nostra coalizione. Noi siamo compatti».

Confini sbarrati Più di un problema, però, è saltato fuori l’altro giorno, nella riunione in cui il Campo largo ha scelto Massimo Zedda dei Progressisti come candidato sindaco per le Comunali di Cagliari. È stato quando i 5 Stelle, sostenuti dai civici di Uniti, dai RossoVerdi e dai socialisti, hanno posto il veto all’ingresso nel gruppo che ha vinto le Regionali anche dei partiti schierati con Renato Soru il 25 febbraio. Ipotesi che invece, sin dall’inizio, era stata più volte caldeggiata da buona parte del Pd e soprattutto dai Progressisti. L’altra sera sarebbe stato proprio il neo candidato Zedda a protestare più di tutti davanti all’altolà, imposto non solo dal Movimento, a qualunque possibile trattativa con Progetto Sardegna, il partito di Soru, +Europa e Azione ma anche con Italia Viva. Gli ultimi due, in particolare, da sempre sono visti come fumo negli occhi dal presidente nazionale M5s, Giuseppe Conte, che qualche giorno fa avrebbe comunicato ai delegati regionali: «Potete discutere con chiunque, ma mai con chi rappresenta Carlo Calenda e Matteo Renzi». E infatti l’altro giorno quel diktat è stato scaricato come un macigno anche sul tavolo sardo del Campo largo. Il Pd avrebbe provato a replicare, elencando i portavoce da cui erano arrivate le richieste di allargare i confini dell’alleanza per le Amministrative. «I centristi si sono fatti avanti – è stato detto – sediamoci con loro e almeno discutiamone». A spingersi oltre sarebbe stato ancora Zedda. «Non possono esserci chiusure a priori», avrebbe replicato, forse pensando soprattutto ai legami personali che ha con Soru. Invece, nonostante le sollecitazioni, i 5 Stelle sono stati irremovibili, arrivando a sostenere: «Se ci sono loro, non ci siamo noi». Alla fine, però, il candidato sindaco sarebbe riuscito a strappare un mandato esplorativo.

Acque agitate Qualche difetto di comunicazione fra il Pd e 5 Stelle ci sarebbe anche in Consiglio regionale, visto che fra una settimana la maggioranza dovrà eleggere un vicepresidente, due questori e sei presidenti di commissione. A contendersi i posti sarebbero Valter Piscedda del Pd e Alessandro Solinas dei M5s, ma anche Roberto Li Gioi, sempre del Movimento, con i RossoVerdi decisi comunque a non essere esclusi dalla corsa. Anche altri alleati sarebbero impegnati in più di una sfida: Lorenzo Cozzolino del Psi, ma non si ancora per quanto tempo, sarebbe in gara con Giuseppe Frau, neo eletto di Uniti, per la presidenza della commissione sanità. Lo stesso Piscedda punterebbe alla guida della commissione bilancio ma invece i 5 Stelle vorrebbero piazzarci un loro consigliere regionale. Ci sarebbe poi un testa fra Antonio Solinas del Pd e Luca Pizzuto (Sinistra futura) per presiedere quella che si occupa di lavoro, cultura e pubblica istruzione. Fra Michele Ciusa (M5s) e Maria Laura Orrù (RossoVerdi) per la presidenza della commissione urbanistica. Sono tutte partite che resteranno aperte ancora almeno per un’altra settimana e soprattutto sono tutte dall’esito molto incerto.
 

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