La Nuova Sardegna

Il caso

Domani in Cassazione attesa la sentenza del processo ad Alfredo Cospito per l’attentato di Fossano

Domani in Cassazione attesa la sentenza del processo ad Alfredo Cospito per l’attentato di Fossano

La pena stabilita in secondo grado è quella di 23 anni. Con Cospito, che è detenuto in carcere a Sassari, è sotto accusa Anna Beniamino, cha ha avuto 17 anni e nove mesi

23 aprile 2024
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Roma Domani in Cassazione si apre il processo che potrebbe portare alla condanna definitiva per Alfredo Cospito, il leader anarchico che nei mesi scorsi aveva compiuto un lungo sciopero della fame contro la detenzione al 41bis. La Suprema corte è chiamata a decidere in merito all’attentato contro la caserma Allievi Carabinieri, avvenuto il 2 giugno 2006. La pena stabilita in secondo grado è quella di 23 anni. Con Cospito, che è detenuto in carcere a Sassari, è sotto accusa Anna Beniamino, cha ha avuto 17 anni e nove mesi.

La Procura generale di Torino, nei confronti di Cospito, sollecita il massimo della pena, l’ergastolo. Per la Beniamino 27 anni ed un mese. Secondo gli inquirenti quelle due bombe (per 500 grammi di polvere pirica complessivamente), che esplosero a distanza di mezz’ora, una in un cassonetto e l’altra venti metri più in là, in un bidone dell’immondizia, sono una cosa ben diversa rispetto alla "lieve entità del fatto" come invece ha affermato la sentenza d’appello.

Diverse le contestazioni nei confronti degli imputati. Dall’associazione sovversiva con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, all’attentato per finalità terroristiche, passando per l’istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo. Il processo riguardo i fatti di Fossano è quello sul quale è intervenuta anche la Corte Costituzionale, che ha chiarito da parte sua, come «il carattere fisso della pena dell’ergastolo esige che il giudice possa operare l’ordinario bilanciamento tra circostanze aggravanti e attenuanti».

Nelle scorse settimane la Cassazione ha dichiarato inammissibile l’istanza presentata dai difensori di Cospito contro la decisione del tribunale di sorveglianza di Roma che  aveva confermato il carcere duro. Cospito - si ricorda - ha già una condanna definitiva per l’attentato a Roberto Adinolfi, manager di Ansaldo Nucleare, avvenuto nel 2012.

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