La Nuova Sardegna

Stagione 2024

A Olbia numeri verso l’alto: «Ma siamo solo all’inizio, restano tante variabili»

di Dario Budroni
A Olbia numeri verso l’alto: «Ma siamo solo all’inizio, restano tante variabili»

Fiori: «Guerre, trasporti e costi alti possono influire»

04 maggio 2024
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Olbia I primi numeri mettono sicuramente il sorriso, ma il momento di stappare lo spumante non è ancora arrivato. La stagione sta muovendo i primi passi e Fabio Fiori, presidente dell’Associazione degli albergatori olbiesi, preferisce volare basso. I primi dati, per quanto riguarda Olbia, dicono che, già a metà aprile, le prenotazioni per il periodo estivo hanno superato del 20-30 per cento quelle registrate nell’aprile di un anno fa. «Per noi è sicuramente un buon segno – dice Fiori –. La strada tracciata sembra condurre verso una stagione positiva, ma dobbiamo prestare molta attenzione. Siamo all’inizio e sono diversi i motivi che non ci devono spingere verso trionfalismi e facili entusiasmi».

Innanzitutto c’è da tenere in considerazione la sempre più marcata tendenza delle prenotazioni anticipate, soprattutto da parte degli stranieri. E poi c’è il resto, dalle guerre al costo dei trasporti fino ai prezzi un po’ troppo alti sia negli alberghi che nei locali della città. «Ricordiamoci che, non troppo lontano da noi, sono in corso due conflitti – dice Fiori, che è anche dirigente Federalberghi –. Olbia è una città collegata con il mondo, il nostro è anche un turismo internazionale e non possiamo certo non considerare ciò che sta accadendo. Dobbiamo ragionare sempre più in una ottica globale. Un esempio: il costo dei carburanti fluttua e può condizionare gli spostamenti. Guerre a parte, la Sardegna deve anche fare i conti con una concorrenza, a volte anche aggressiva, da parte delle altre mete del Mediterraneo».

Insomma, vietato cullarsi sugli allori. La storia della prossima stagione è ancora tutta da scrivere. «E non dimentichiamo la questione dei collegamenti – prosegue Fiori –. Siamo un’isola e qui la gente può arrivare soltanto in nave o in aereo. Le compagnie fanno naturalmente il loro business, come è giusto che sia, ma la politica, in particolare quella regionale, dovrebbe monitorare la situazione e fissare certi paletti. Il rischio, altrimenti, è che in certi casi il giusto profitto si trasformi in speculazione. In particolare a Olbia, considerato ciò che significa avere la Costa Smeralda a due passi».

Poi un discorso ancora più cittadino: i prezzi a volte molto alti sia negli alberghi che nei bar e nei ristoranti. «Il discorso ovviamente non riguarda tutti gli operatori – sottolinea Fiori –. Il mio invito è soltanto questo: dare il servizio giusto al prezzo giusto. Insomma, i servizi devono essere pagati in modo corretto. È fondamentale che gli imprenditori ci mettano il massimo della serietà». Sia per quanto riguarda i prezzi che la gestione del personale. «Da tempo si fa una gran fatica a trovare personale sufficientemente preparato e formato – dice Fiori –. È un discorso che riguarda tante categorie, non solo la nostra. Allo stesso tempo, però, è vero che certe volte manca la serietà. La percentuale è per fortuna bassa, ma capita che non vengano offerti contratti adeguati o che gli straordinari siano eccessivi e magari non sempre pagati. Chi si comporta male scredita l’intera categoria».
 

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