La Nuova Sardegna

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La trincea dei sindaci contro lo spopolamento, Nughedu San Nicolò lotta per non scomparire

di Paolo Ardovino
La trincea dei sindaci contro lo spopolamento, Nughedu San Nicolò lotta per non scomparire

Il primo cittadino Michele Carboni: «Ho scelto di vivere nella mia comunità. La soluzione è eliminare la disoccupazione, creare servizi e svago»

24 maggio 2024
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Nughedu San Nicolò «Siamo un paese tranquillo», e questo lo ripetono tutti col sorriso. Sindaco, abitanti, lavoratori. Nughedu dista dieci minuti di auto da Ozieri, che è sempre stato il centro di riferimento. Per le scuole, per il lavoro, per la sanità, anche per le uscite del sabato sera. Ora Nughedu è uno di quei paesi che lotta contro lo spopolamento, passato il 2000 è sceso sotto i mille abitanti, e negli ultimi cinque è calato da 785 a 725, dati Istat. Eppure c’è voglia di imporsi come comune sempre più autonomo.

Essere nughedese Le bandiere istituzionali penzolano su via Cagliari, la strada principale. Michele Carboni, 42 anni, sindaco di Nughedu, ha la porta del suo ufficio aperta. Una signora esce confortata dal colloquio col primo cittadino. «Bisogna esserci sempre e per tutti». La scena si ripeterà almeno tre volte nel giro di un’ora, a passeggio per il paese. Qui, a seicento metri di altezza nel Monteacuto, al sindaco chiedi aiuto anche per la fioriera divelta. Carboni è sindaco dal 2016, al suo secondo mandato. «Sono un convinto nughedese – sorride –, frequento Sassari da sempre, per studi prima e per lavoro poi (nel settore delle forniture sanitarie, ndr), i miei genitori erano convinti che crescendo me ne sarei andato del tutto invece, pur viaggiando, sono sempre rimasto». Ma amministrare un paese che perde puntualmente abitanti non è facile.

Rimanere in paese «Sette anni fa iniziai la campagna elettorale dicendo che mi sarei impegnato a cancellare la disoccupazione da Nughedu», proposta piuttosto ardita. «Ma perché è il lavoro che determina gli spostamenti delle persone». Oggi dice che in paese chi è disoccupato lo è solo «per volontà». Carboni fa due conti a mente: tre ragazze under 25 anni lavorano negli uffici del comune, un altro gruppo giovanile in cantieri forestali, dieci persone sono assunte nella Rsa che sorge nella parte alta di Nughedu. Usciti dal municipio, il ritrovo principale è la alberata Piazza del Popolo, piccolo polmone verde. Due bar e una pasticceria la circondano. «Abbiamo diversi luoghi di ritrovo, tra cui una pizzeria che è molto frequentata. In questo modo si evita che i ragazzi si spostino anche solo per mangiare o bere una cosa». Per trattenere il più possibile i giovani, è stata ridata vita alla squadra di calcio, l’Asd Nughedu, che gioca in Terza categoria. L’attaccante è proprio Michele Carboni.

«Cinque associazioni sportive, comitati, un centro di aggregazione sociale, due confraternite, un coro a cuncordu, una rassegna letteraria» e una biblioteca molto attiva sui social. L’elenco di tutti i modi per animare il paese. Niente strade deserte, per carità l’età media è alta però il piccolo comune dà segnali di vivacità. Le porte delle botteghe sono aperte, le chiacchiere si fanno tra gli acciottolati, con la busta della spesa in mano. Un murale omaggia il poeta nughedese Cicitu Masala, sotto ai suoi versi Carboni viene fermato da una signora: «Sindaco, ero al cimitero, ma non si può acquistare una scaletta nuova per arrivare ai loculi? Con quella che c’è adesso stavo per cadere».

Nuovi arrivi Ancora più in alto, a mille metri di altitudine, fuori da Nughedu, esiste una struttura ricettiva, l’hotel Monte Pirastru, che è di proprietà del comune: «Sta diventando un attrattore. La settimana scorsa ho officiato il matrimonio di una coppia sassarese, ci sono camere con la Jacuzzi e stiamo completando una Spa accessibile». Qualcuno, da Ozieri, sta migrando al contrario. Proprio per il fascino di abitare in un luogo dove ritorna la dimensione del villaggio «e il senso di comunità». Il parroco di Nughedu è polacco «e ora parla praticamente in sardo», e da queste parti vive sei mesi l’anno un maggiore dell’aeronautica romano.


 

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