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Emergenza

Siccità, ecco cosa fare: l’appello di Confagricoltura alla presidente Alessandra Todde

Siccità, ecco cosa fare: l’appello di Confagricoltura alla presidente Alessandra Todde

Il presidente di Nuoro-Ogliastra Michele Ena indica alcuni interventi per il medio e il lungo periodo e chiede che siano ascoltate le associazioni di categoria

01 giugno 2024
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Sassari «La situazione nelle campagne e nei paesi della Sardegna orientale, in particolare tra bassa Gallura, alta Baronia e Ogliastra, è sempre più critica e allarmante e le soluzioni per contenere l’emergenza si riducono man mano che passano i giorni. Ecco che la politica regionale dovrebbe convocare anche le organizzazioni di categoria agricola per confrontarsi su tutte le idee da porre sul piatto, così da contenere il quadro devastante su cui versano le colture dei campi e l’approvvigionamento idrico e foraggero per gli animali». Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Nuoro-Ogliastra, Michele Ena, nel ricordare che oggi, come spesso accade in queste situazioni, a pagare il prezzo più caro sono le aziende agricole. «Con il piano di restrizione idrica e il taglio dell’irriguo per l’agricoltura – ha proseguito Ena – la stagione produttiva 2024 è fortemente compromessa, bisogna attuare tutti gli interventi possibili nel reperire la risorsa idrica in modo che si possa superare agevolmente l’estate, al contempo è necessario che la Regione vari immediatamente un piano di interventi a favore dell’agricoltura, sacrificata prima e più di altri comparti per venire incontro al fabbisogno idropotabile accresciuto dal turismo balneare».

Ena indica poi provvedimenti possibili nel breve periodo, come la chiusura delle condotte a monte sulle linee dedicate alle aziende agricole e che il Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale ha già vietato nell’uso irriguo. Con questa operazione tutta l’acqua persa nelle condotte obsolete, circa il 40% di quella in uscita, non verrebbe a mancare nell’invaso del Maccheronis. Sarebbe inoltre necessario mettere in campo autobotti con cui approvvigionare le aziende zootecniche escluse dall’erogazione dell’acqua.

Per affrontare i cambiamenti climatici, Confagricoltura Sardegna chiede «l’istituzione di un gabinetto permanente, un luogo dove confrontarsi e definire nuove strategie di intervento».

Nel medio e lungo periodo «bisogna subito mettersi a lavorare nel reperire i fondi per ridurre le perdite delle condotte che in certi territori dell’Isola superano abbondantemente il 50%; avviare i progetti per le interconnessioni tra i diversi invasi della Sardegna; recuperare le acque grezze trattate dai depuratori per l’utilizzo non domestico, avviare analisi di fattibilità sulla realizzazione di grandi impianti all’avanguardia sulla desalinizzazione. 

«La Sardegna – ha concluso Ena – ha bisogno di un piano straordinario di efficientamento e non di nuovi invasi dai costi faraonici. L’augurio è che la presidente Alessandra Todde ascolti le proposte che giungono da chi rappresenta tutti i giorni il mondo agricolo».

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