La Nuova Sardegna

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La protesta dei farmacisti: «Siamo personale sanitario»

La protesta dei farmacisti: «Siamo personale sanitario»

Contratto nazionale in scadenza, i dipendenti chiedono tutele

04 giugno 2024
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Sassari Il 31 agosto scade il contratto nazionale dei farmacisti, un’occasione per rivedere la situazione contrattuale dei dipendenti. Le richieste sono chiare perché dietro al bancone delle farmacie, quando non ci sono i titolari, si trovano lavoratrici e lavoratori che operano sostanzialmente in incognito restando fuori dall’ambito sanitario. Nonostante a prima vista, sarà per il camice, venga da pensare che si tratti di personale sanitario. Non è così, perché il contratto di lavoro dei farmacisti dipendenti è in realtà quello che regola il settore del commercio e nonostante la laurea magistrale, lo stipendio è quello dei commessi o delle commesse. In aggiunta ci sarebbero anche i rischi, le competenze e le specializzazioni necessarie a lavorare in una farmacia del 2024, tutto senza che esista un corrispettivo o una tutela economica. E infatti, questi argomenti sono rimasti in sospeso. Il tempo dell’attesa, però, potrebbe essere finito perché, proprio nell’isola, è nata la prima communiy che riunisce proprio i dipendenti delle farmacie che chiedono di avere voce in capitolo quando verrà discusso il loro futuro lavorativo.

Al momento sono circa 300 ma, entro il 31 agosto, contano di essere molti di più. Perché effettivamente la situazione è singolare e la richiesta di essere assimilati al contratto sanitario (come capita ad esempio nelle farmacie ospedaliere) sembra proprio il minimo indispensabile: «Invece il movimento nasce proprio per far sentire la nostra voce e per avere un posto al tavolo della trattativa che, dal 31 agosto, porterà al rinnovo del contratto nazionale dei farmacisti, anche perché non esiste un sindacato che ci rappresenti o un Ordine che ci tuteli», dicono i farmacisti dipendenti che stanno anche valutando l’idea di ricorrere a uno sciopero, qualora le loro richieste dovessero cadere ancora nel vuoto: «Ma è anche una questione di prospettiva, perché evidentemente nessuno si è ancora chiesto per quale motivo le facoltà di Farmacia abbiano registrato un netto calo delle iscrizioni». Gli indizi, in effetti, non mancano e non serve un esperto delle investigazioni per metterli in relazione con le difficoltà denunciate dai farmacisti dipendenti. La community, invece, è raggiungibile su whatsapp al link https://chat.whatsapp.com/ILJ0XifBTYTKWXJSuRGVN4. ( c.z.)

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