La Nuova Sardegna

Intervista

Stintino, il Nobel Giorgio Parisi mette in guardia: «Un accordo per governare l’Ai»

Stintino, il Nobel Giorgio Parisi mette in guardia: «Un accordo per governare l’Ai»

Lo scienziato ha ricevuto il premio per la divulgazione. «Non basta il Pnrr, in Italia bisogna garantire fondi stabili per chi fa ricerca»

22 giugno 2024
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Stintino «Sapevo da diversi anni che molti colleghi avevano fatto il mio nome per il Nobel e sapevo anche che le cose da me fatte avevano una certa importanza. Nel 2021 avevo anche ricevuto il Premio Wolf e questo aumentava la mia speranza. La telefonata arrivò a casa e all’inizio ho pensato anche che potesse essere uno scherzo. A convincermi che era tutto vero è stato il fatto che erano molto preoccupati che potessi allontanarmi da casa e non tornare in tempo per fare un’intervista».

Giorgio Parisi ieri ha aggiunto un nuovo premio alla sua già grande bacheca, quello del Comune Stintino per la divulgazione scientifica. E la serata di premiazione ha confermato che, oltre agli indiscussi metodi scientifici, unisce una grande capacità da comunicatore. Incalzato dalle domande del direttore della Nuova Sardegna Giacomo Bedeschi e della condirettrice del Tg di Videolina Simona De Francisci, Parisi ha risposto in maniera sempre precisa, mai banale, raccogliendo applausi dalla platea presente al Museo delle Tonnare. I temi toccati sono stati ovviamente quelli di grande attualità, come l’Einstein Telescope, i fondi alla ricerca, l’intelligenza artificiale, la questione dell’approvvigionamento energetico i ma anche curiosità, come l’attività di scrittore di fiabe per bambini.

I tagli alla ricerca «Neanche le cipolle crescono se vengono innaffiate un anno sì e un anno no», questa la frase detta da Parisi per sottolineare la necessità di finanziare la ricerca con fondi adeguati e in maniera non intermittente. «La scienza è fatta da persone che sono interessate a sviluppare la ricerca e vogliono stare in Paesi dove possono fare domanda per ricevere fondi. In Italia per alcuni anni di seguito non c’erano fondi. Da quando c’è il PNRR abbiamo avuto un aumento, un periodo di vacche, diciamo non magrissime. Il Piano però sta per finire e non si prevedono altri fondi dopo il PNRR. La paura è di tornare a 7 anni di vacche molto magre». Ma c’è il pericolo per chi fa ricerca che quello che viene scoperto poi venga mal utilizzato? «Anche chi ha inventato il fuoco non poteva sapere che qualcuno avrebbe inventato le frecce incendiarie. Per uno scienziato è difficile capire cosa succederà delle sue scoperte dopo 10 o 20 anni ma se vede che qualcosa viene utilizzata in modo sbagliato deve intervenire, così come hanno fatto molti scienziati che si sono occupati del disarmo».

Intelligenza Artificiale «L’intelligenza Artificiale deve essere governata e gestita. L’esempio sono le immagini fasulle che possono essere create. Abbiamo la capacità tecnologica di far dire e fare a qualcuno quello che vogliamo e guardando un filmato non possiamo sapere se sia vero o falso. Oggi rischiamo che una foto o un filmato non possono essere una prova ed è una perdita assoluta di controllo sulla realtà. Ci deve essere un accordo tra le case produttrici di Intelligenza Artificiale e i governi, un impegno concreto per rendere distinguibile quel che viene prodotto con l’AI».

Einstein telescope a Sos Ennattos «Dal punto di vista scientifico non ci sono dubbi che quella di Lula sia la scelta migliore. Gli scienziati stanno lavorando a un progetto alternativo per valutare se sia più conveniente fare due telescopi separati piuttosto che uno solo. Ovviamente costerebbero un po’ di più. Ci vorranno ancora mesi anche se i primi studi sembrano andare nella direzione che due un po’ più piccoli siano meglio di uno».

Energia «Il nucleare per come esiste ora ha l’enorme problema delle scorie che rimangono per 2/300 mila anni ed è difficile realizzare depositi stabili. Ci hanno provato in Germani e negli Usa ed è stata solo una perdita ingente di denaro. Il nucleare deve essere fatto in luoghi con bassa densità abitativa e dove la risorsa sole non può essere utilizzata. Trovo insensato che nel Nord Europa si possa puntare sul solare e in Italia sul nucleare».

La sanità «Bisogna rifinanziare il servizio sanitario e evitare sprechi, come l’uso eccessivo di antibiotici».

Scrittore di favole «Leggevo ai miei figli le favole di Calvino, perché sono fondamentali nella trasmissione di valori. Come diceva lo stesso Calvino “le fiabe sono una raccolta dei possibili destini che gli uomini possono avere”. Dopo aver letto più volte tutte le favole di Calvino ho iniziato a scriverle prima per i miei figli e poi per i miei nipoti». (massimo sechi)

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