La Nuova Sardegna

Le indagini

Omicidio Pusceddu, le videocamere di sorveglianza hanno immortalato il killer in fuga

di Tiziana Simula

	(foto Vanna Sanna)
(foto Vanna Sanna)

Si attende anche l’autopsia sul corpo della vittima, accertamento che dirà con esattezza da quanti colpi di pistola è stato raggiunto e dove

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Inviata a Buddusò Gli investigatori sono al lavoro e nulla dicono sulle indagini in corso per fare luce sull’omicidio di Marco Pusceddu, crivellato da cinque colpi di pistola al petto sparati a distanza ravvicinata per uccidere. Un delitto che sembra essere maturato a Portoscuso, paese di origine del soccorritore del 118 dell’Intervol. In questa direzione sembrano andare le indagini condotte dai carabinieri di Ozieri e dai colleghi del nucleo investigativo del comando provinciale di Sassari che stanno mettendo insieme tutti i pezzi del puzzle per cercare di capire quale sia il movente che abbia mosso la mano armata del killer. Un assassino che potrebbe essere arrivato da lontano, dunque. E che ha raggiunto la sede di via Pietro Nenni a colpo sicuro, sapendo che lì, in quel giorno e a quell’ora, avrebbe trovato l’uomo che cercava. Non sembra esserci nessun coinvolgimento diretto di Buddusò nel delitto, piuttosto, il paese dove Marco Pusceddu lavorava da solo un mese, è stato teatro inconsapevole del crimine.

L’uomo dal volto semicoperto dal cappuccio di una felpa, dopo aver gridato il suo nome e cognome per farlo avvicinare, gli ha scaricato addosso i proiettili esplosi da una pistola semiautomatica. I bossoli ritrovati per terra sono ora al vaglio dei carabinieri del Ris. Dopo averlo colpito a morte è fuggito per un breve tratto a piedi, così come aveva fatto al suo arrivo, per poi raggiungere la macchina che lo ha portato via. Al vaglio degli investigatori le immagini di videosorveglianza privata di abitazioni e di qualche attività – la sede dell’Intervol non ha, invece, telecamere –, da cui starebbero emergendo elementi e riscontri importanti sugli spostamenti del killer. Diverse persone sono state già sentite e altre lo saranno nei prossimi giorni. Si attende anche l’autopsia sul corpo della vittima, accertamento che dirà con esattezza da quanti colpi di pistola è stato raggiunto e dove. L’esame autoptico sarà eseguito la prossima settimana. Il magistrato ha disposto anche il sequestro della sua auto.

L’attenzione degli investigatori – titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore di Sassari Elisa Succu – è rivolta inevitabilmente a scandagliare la vita privata del 51enne ucciso per cercare di risalire al movente e capire chi potesse odiarlo così tanto da fargliela pagare con la morte. Sotto la lente episodi recenti e passati.

Al momento, appare improbabile il movente di natura passionale. Gli investigatori stanno approfondendo un’aggressione mai denunciata, avvenuta mesi fa, in una piazzola di sosta nel sud Sardegna. Era stato colpito con violenza alla testa ed era stato ricoverato a lungo. Un avvertimento? Un episodio che potrebbe essere legato alla sua morte?

Un altro episodio al vaglio degli inquirenti riguarda l'intrusione di una persona sospetta nel cortile della sede Intervol di Berchidda, dove il cinquantunenne aveva prestato servizio prima del trasferimento a Buddusò.

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