Velocità ridotta e corse tagliate, i treni tornano indietro nel tempo
Boeddu (Filt Cgil) «É una situazione inaccettabile», Poledrini (Arst): «Consapevoli dei disagi, ma lavoriamo per la sicurezza»
Sassari Le scuole aprono le porte e per gli studenti e le famiglie cominciano le prime sorprese. Stavolta legate al sistema dei trasporti che ancora una volta evidenzia contraddizioni che hanno dell’incredibile.
Con l’inizio delle lezioni dell’anno scolastico 2025 -2026, infatti, gli studenti che, per raggiungere il proprio istituto hanno scelto di utilizzare il treno partendo da Alghero, Olmedo o Sorso per la città di Sassari dovranno fare i conti con tempi di percorrenza che in alcuni casi saranno superiori di 45 minuti rispetto al passato. Studenti e lavoratori così si troveranno di fronte a una fastidiosa perdita di tempo con il rischio di mancare le coincidenze con i bus urbani e arrivare in ritardo a scuola e sul posto di lavoro.
«Questa situazione – afferma Arnaldo Boeddu, segretario generale della Filt Cgil sarda –, purtroppo non si limita a un aumento dei tempi di percorrenza che, questione non trascurabile, tolgono tempo allo studio e fanno allontanare il cittadino dal trasporto collettivo, più sicuro e meno inquinante. C’è da rimarcare infatti che a seguito della riduzione della velocità massima dei convogli ferroviari disposti dall’Ansfisa (l’Agenzia nazionale della sicurezza ferroviaria e delle Infrastrutture stradali e autostradali) i treni non potranno più procedere a 70 chilometri orari ma a 50, con la conseguenza che anche le frequenze dei treni verrà ridotta di circa 40mila chilometri treno pari a due coppie di corse giornaliere».
Boeddu parla di «assurdità», ma anche di «una ingiustizia, una situazione che appare assolutamente fuori dal mondo, specie ora che si hanno a disposizione treni di ultima generazione e in prospettive anche a idrogeno, quindi, con impatto zero».
Insomma, la situazione potrebbe essere sintetizzata così: nel 2025, dopo aver investito su nuovi treni, confortevoli e all’avanguardia, treni che hanno tutte le potenzialità e caratteristiche per poter viaggiare ad oltre 100 chilometri orari, ci si trova nell’incredibile situazione che per ora vedrà i treni ridurre in maniera importante i tempi di percorrenza. «Ci sarà l’obbligo di viaggiare a una velocità pari a quella di oltre cinquant’anni fa non appena vennero inserite le prime littorine».
«Con il rilascio del certificato di idoneità all’esercizio (Cie - documento necessario per poter svolgere il servizio) da parte dell’autorità nazionale competente (Ansfisa) – afferma Carlo Poledrini, direttore centrale Arst – è stata disposta una riduzione temporanea della velocità massima a 50 km/h sulle nostre linee ferroviarie. La misura, adottata per rafforzare ulteriormente il livello di sicurezza dell’esercizio, si inserisce in una fase di transizione in cui è programmata la realizzazione di rilevanti interventi di attrezzaggio tecnologico della linea, comprensivi anche dell’attivazione di moderni sistemi di controllo della sicurezza (blocco conta-assi). Tali interventi costituiscono un passo fondamentale nel percorso di adeguamento infrastrutturale e gestionale del servizio ferroviario regionale funzionale a consentire in futuro velocità fino a 100 km/h».
«Questa inaccettabile situazione deve trovare una soluzione rapida – dice ancora il segretario generale della Filt Cgil – . L’agenzia nazionale, infatti, deve essere chiara sulle iniziative e sui lavori che debbono essere posti in essere in maniera che si possa viaggiare in sicurezza ma in tempi accettabili e compatibili con le esigenze dei passeggeri.
Se ad un treno dedicato al trasporto pubblico locale viene imposta una velocità che è pari a quella di un treno turistico dove i passeggeri viaggiano per poter osservare le bellezze che la nostra isola offre, il servizio di Tpl è condannato all’estinzione».
«Siamo consapevoli dell’impatto che anche piccole variazioni possono avere sull’utenza –ha detto l’ingegner Poledrini – , ma riteniamo fondamentale adottare ogni misura utile a garantire la sicurezza come valore prioritario. Arst è impegnata nel miglioramento continuo della qualità del servizio e nel potenziamento delle proprie infrastrutture, con l’obiettivo di offrire un sistema di trasporto sicuro ed efficiente. Si tratta di una disposizione che sarà superata con la realizzazione degli interventi. I servizi festivi non variano così come quelli per Sorso. Per Alghero nei feriali le corse sono 28 invece che 32 ».
