«Forza Achillò! Tu sai come fare»: il messaggio di Spissu, Pozzecco, Datome e Sardara
Polonara finalmente si sottoporrà al trapianto di midollo osseo
Sassari Ci sono partite che si vincono con le triple, altre con la pazienza. Achille Polonara lo sa. Domani si scende in campo per la vita. Una donatrice americana, un novanta per cento di compatibilità. E un futuro da riconquistare. La palla a due, questa volta, è il futuro. Ma è anche la partita più difficile, quella che si gioca senza parquet e senza tabelloni luminosi, ma dentro una stanza sterile del Sant’Orsola di Bologna.
«Salve ragazzi, grazie per il supporto e l’amore che mi avete dimostrato. Sono pronto per il trapianto. Non vedo l’ora di iniziare. Ci vediamo presto in campo. Grazie mille». Così ha detto, guardando dritto in camera, nel video postato sul profilo X dell’Eurolega. Un messaggio breve, ma carico di quella determinazione che lo ha sempre distinto. Attorno a lui, si è stretto un abbraccio che arriva da ogni direzione. Marco Spissu, compagno per due anni nella Dinamo e poi in nazionale. Fratello di mille battaglie: «Non ho dubbi che supererai anche questo momento. Anche se non sono fisicamente lì con te, io sarò al tuo fianco sempre, per darti forza e per non farti mollare mai!» Stefano Sardara, presidente della Dinamo, che l’ha arruolato per quest’anno: «Ad Achille devo dire veramente poco perché lui sta già facendo tutto bene e sta affrontando questo percorso come meglio non potrebbe. L’unica cosa è di sbrigarsi, perché settimana prossima inizia il campionato e perderà già la prima partita. E lui a noi ci serve… quindi non perda tempo!!!!!».
Geppi Cucciari, con la sua ironia e affetto: «Aspettiamo Achille, sua moglie e i loro figli a Sassari. Da oggi per lui inizia una fase ancora diversa: il trapianto è fatica e speranza. Gli mando tutto il mio affetto e non vedo l’ora di vederlo in giro per Sassari a mangiare melanzane». Luigi Datome, ex capitano azzurro: «Forza Achilló! Cerchiamo tutti noi di darti forza, ma alla fine sei tu che la dai a noi con il tuo approccio alla vita. Porta a casa anche questa!».
E poi le parole di Gianmarco Pozzecco, che con Achille condivide un legame speciale: «La verità è che Achille, per me, insieme a Marco Spissu, è come un figlio prediletto. L’ho seguito, l’ho visto crescere, e anche in Nazionale abbiamo continuato a sentirlo parte di noi. Questo è un legame che vivremo per sempre. Lo ripeto spesso ai miei giocatori: la cosa più bella dello sport non sono solo le vittorie, ma i rapporti che nascono nello spogliatoio. Con Achille il nostro legame è nato a Sassari, che è stato un po’ il suo trampolino di lancio verso una carriera straordinaria, in Eurolega e in Nazionale. Achille ha sempre dimostrato di esserci negli istanti che contano. E ora, in un altro campo, ha bisogno di tirare fuori quella forza che solo persone come lui sanno mostrare nei momenti critici. Che sia una partita o, come in questo caso, una malattia da sconfiggere, Achille sa come si fa».
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