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Povertà in Sardegna: la caduta e la rinascita di Manuel, Lucia e Annarella

Povertà in Sardegna: la caduta e la rinascita di Manuel, Lucia e Annarella

Sono 128mila le famiglie dell’isola in difficoltà. Prezioso l’aiuto delle Caritas

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Sassari Sono 128mila le famiglie sarde in povertà relativa, il 17,3% del totale. Dietro questo dato, fotografato dal XX Report Caritas sulla povertà in Sardegna, ci sono storie vere, volti e ferite profonde.

C’è Manuel, partito dalla Bassa Padana per lavorare in Ogliastra: promessa di 6 ore al giorno, ne lavora 12. Licenziato senza paga, dorme in spiaggia finché la Caritas di Lanusei lo accoglie e lo aiuta a tornare a casa.

C’è Anna, madre distrutta dalla malattia di un figlio e dal crollo psicologico della figlia Lucia durante la pandemia. Liste d’attesa infinite, cure solo a pagamento: lei regge tutto finché non cede. Ma trova ascolto al Centro Caritas di Ozieri, Lucia si diploma e oggi studia all’università.

E c’è Annarella, cresciuta tra violenze familiari e solitudine. Da adulta affronta povertà e precarietà. Quando vede il frigorifero vuoto, crolla. Ma il Centro Caritas di Ales-Terralba la sostiene, inizia un percorso psicologico e trova nuove forze per ricominciare. Sul suo frigo oggi c’è un post-it che le ricorda ogni giorno: “Stai andando avanti. Ti vogliamo bene. Crediamo in te.”

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