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Nuova ondata di freddo sulla Sardegna: in arrivo piogge e neve anche sotto i 700 metri

Nuova ondata di freddo sulla Sardegna: in arrivo piogge e neve anche sotto i 700 metri

Dopo l’Epifania una serie di perturbazioni interesserà l’Isola: attese precipitazioni diffuse, vento forte e possibili nevicate nelle zone interne

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Sassari Non si esaurisce con l’Epifania la fase invernale che sta interessando il Mediterraneo. Dopo l’irruzione di aria artica dei giorni scorsi, una nuova massa d’aria fredda, questa volta di origine polare e proveniente dalla Groenlandia, è pronta a scendere verso l’Europa centro-occidentale e il bacino del Mediterraneo, coinvolgendo anche la Sardegna.

Si tratta, secondo il portale 3bMeteo, di aria polare che, pur mitigata dal passaggio sull’Atlantico, resta in grado di favorire fenomeni nevosi fino a quote relativamente basse. L’evoluzione sarà legata a un vortice ciclonico secondario che scivolerà tra Alpi e Balcani nel corso del weekend, con la possibile formazione di un minimo depressionario sul Mediterraneo. Le correnti principali si disporranno da nord-ovest verso sud-est, una configurazione che tende a penalizzare il Nord-Ovest ma a coinvolgere più direttamente le regioni centro-meridionali e tirreniche, Isola compresa.

Sardegna sotto una serie di perturbazioni

In questo avvio di 2026, la Sardegna si troverà al centro di perturbazioni a catena. Tra la serata di oggi, 5 gennaio, e la notte dell’Epifania è atteso un nuovo peggioramento con piogge e locali rovesci, in arrivo inizialmente dai settori occidentali. Le condizioni resteranno instabili anche nei giorni successivi, con un’alternanza di fasi più perturbate e brevi pause.

Il passaggio più significativo è atteso per martedì 7 gennaio, quando un impulso più freddo di matrice artica potrebbe determinare un ulteriore calo delle temperature. In questo contesto non si escludono nevicate al di sotto dei 600-700 metri, in particolare tra Sassarese e Nuorese, con coinvolgimento dei rilievi interni.

Evoluzione giorno per giorno

Nella giornata di martedì, la circolazione depressionaria responsabile dell’instabilità tenderà gradualmente ad allontanarsi, favorendo un parziale miglioramento, seppur in un contesto ancora molto nuvoloso. Piogge e rovesci interesseranno soprattutto il litorale orientale al mattino, con attenuazione dei fenomeni nel pomeriggio. Lo zero termico si manterrà intorno ai 1700 metri, con venti deboli dai quadranti nord-occidentali e mari molto mossi.

Mercoledì l’alta pressione cederà rapidamente, lasciando spazio a un nuovo ingresso di aria più umida. Le nubi aumenteranno soprattutto dal pomeriggio, con deboli piogge sparse e nevicate sui rilievi interni, favorite dall’abbassamento dello zero termico attorno ai 1050 metri. I venti saranno moderati nord-occidentali e i mari risulteranno agitati.

Nella giornata di giovedì la pressione tornerà a diminuire, con un generale aumento della nuvolosità. Le precipitazioni saranno deboli e intermittenti, più probabili sulle zone interne settentrionali, mentre altrove prevarranno nubi alternate a schiarite. Lo zero termico risalirà temporaneamente verso i 1550 metri, ma in un contesto ancora ventoso e marittimo agitato.

Freddo e vento protagonisti

Le temperature seguiranno da vicino l’evoluzione delle perturbazioni: un temporaneo rialzo iniziale sarà seguito da una nuova diminuzione, soprattutto nelle fasi più instabili. A rendere più rigido il clima contribuirà la ventilazione sostenuta, prima occidentale e poi settentrionale, destinata ad accompagnare tutta la fase perturbata.

Per la Sardegna si profila dunque una settimana dal sapore pienamente invernale, con piogge frequenti, vento e il ritorno della neve nelle zone interne, un segnale chiaro di una stagione che, almeno per ora, non ha intenzione di concedere tregua.

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