Tratto Statale 195 chiuso, esplode il caso-traffico dirottato: «Subito i lavori, Macchiareddu non è l’alternativa»
Cacip: «Numero di auto “spropositato”». Confindustria: «Risposte immediate». Con i danni provocati dal ciclone Harry gli automobilisti diretti a Capoterra da Cagliari devono passare dalla zona industriale
Cagliari La statale “Sulcitana” 195 riapre in parte, è vero, ma resta chiuso il tratto tra l’inizio del tracciato, all’ingresso di Cagliari, e il km 8,600 dove sono state svolte le principali attività di pulizia del piano viabile ancora in corso.
La riapertura di un tratto di due chilometri – compreso tra la rotatoria al chilometro 8,600 (altezza pontile) e il km 10,600, nel comune di Capoterra – non servirà a frenare disagi cui stanno già andando incontro i residenti della zona e chi, nella zona, ci lavora, e deve raggiungerla dall’area metropolitana di Cagliari.
Confindustria La chiusura della Strada Statale n. 195 «ha portato alla luce una situazione infrastrutturale già fragile e più volte segnalata, trasformando una criticità nota in un’emergenza che richiede risposte immediate». Così in una nota Confindustria Sardegna Meridionale che «da tempo richiama l’attenzione sulla vulnerabilità di un asse viario strategico per i collegamenti tra l’area metropolitana di Cagliari, le aree industriali e le infrastrutture portuali. Gli eventi di questi giorni hanno ulteriormente aggravato un quadro già complesso, con ricadute dirette sull’operatività delle imprese, sull’organizzazione delle attività produttive e sulla mobilità dei lavoratori.
«Quello che stiamo vivendo non è un episodio isolato, ma l’effetto di una fragilità infrastrutturale che da tempo segnaliamo come prioritaria – dichiara il presidente di Confindustria Sardegna Meridionale Antonello Argiolas – è necessario intervenire subito per assicurare collegamenti funzionali alle attività produttive e, parallelamente, avviare un percorso condiviso verso soluzioni strutturali in grado di mettere in sicurezza definitivamente questo asse strategico». L’Associazione ha formalizzato le proprie istanze agli organismi istituzionali preposti, rappresentando la necessità di attivare con tempestività misure straordinarie e temporanee in grado di garantire collegamenti alternativi o soluzioni di viabilità di emergenza, così da contenere gli effetti economici e sociali già in atto.
Il Cacip «Da questa mattina 22 gennaio il traffico dei veicoli provenienti e diretti verso il capoluogo è stato dirottato sulla strada consortile di Macchiareddu, principale arteria dell’area industriale.
Barbara Porru, presidente del Consorzio industriale di Cagliari: «Siamo lieti di aver contribuito a risolvere temporaneamente il problema della viabilità della costa sud-occidentale dell’Isola, ma la strada consortile non può essere considerata un’alternativa. Il traffico spropositato di questa mattina ha messo in evidenza ancora una volta le condizioni disastrose in cui versa la strada più importante di Macchiareddu. Per la sistemazione occorrono risorse importanti, il Cacip non può farsi carico di questi lavori, ecco perché auspichiamo quanto prima che la Regione metta a disposizione i finanziamenti necessari per rendere l’asse viaria consortile – fondamentale in caso di problemi sulla Strada statale 195 – finalmente sicura». (ilenia mura)
