La Nuova Sardegna

L’onorificenza

Gianfranco “Jeff” Onorato diventa Commendatore della Repubblica – Ecco la motivazione del presidente Mattarella

di Serena Lullia
Gianfranco “Jeff” Onorato diventa Commendatore della Repubblica – Ecco la motivazione del presidente Mattarella

Il maddalenino pluricampione mondiale di sci nautico riceverà il prezioso riconoscimento nel palazzo del Quirinale

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Sassari Diventa Commendatore della Repubblica italiana, e lo fa con la stessa naturalezza con cui per 21 anni ha “volato sulle onde”. Gianfranco “Jeff” Onorato, per tutti il figlio del vento, aggiunge un nuovo capitolo alla sua seconda vita: quella iniziata dopo l’incidente a 23 anni che gli ha paralizzato un braccio e menomato una gamba. «Un dono» lo ha definito più volte Jeff con quel sorriso enorme che ti inonda di felicità e quegli occhi di cielo che ti cambiano la prospettiva sul mondo. Oggi la sua voce accompagna lo sport, lo racconta, lo restituisce come spazio di inclusione e di possibilità

Commendatore perché 

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, trentuno onorificenze dell’Ordine “Al merito della Repubblica italiana”, individuando degli esempi, tra i numerosissimi presenti in Italia, di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. Questa la motivazione per Gianfranco Onorato: “Per aver reso lo sport uno strumento di inclusione”. La cerimonia di consegna delle onorificenze si svolgerà nel Palazzo del Quirinale il 3 marzo alle 12.

Chi è “Il figlio del vento”

Classe 1952, nato e innamorato della sua isola di La Maddalena, Jeff trasforma l’incidente in moto della sua gioventù in una opportunità. Il braccio paralizzato e la gamba gravemente lesionata diventano un punto di partenza per il giovane Gianfranco. È l’inizio del suo percorso tra mare e vento. Sta per nascere il “figlio del vento”. Arrivano i mondiali paralimpici di sci nautico, le medaglie ai campionati italiani ed europei, un quarto posto che vale oro in una gara tra normodotati, il ruolo di direttore tecnico nella sua scuola di sci nautico Saint Tropez a La Maddalena. Una scuola per normodotati in cui Jeff insegna a sciare senza barriere. A ragazzi e ragazze con diverse disabilità: senza gambe, senza braccia, senza vista, con sindrome di down, con autismo. A 65 anni, dopo un grave infortunio in Australia mentre prepara l’ennesimo campionato mondiale, la scelta di ritirarsi dopo 21 anni di attività. E di dedicarsi a portare il suo messaggio di inclusione. Nelle conferenze, negli incontri con i ragazzi, nelle scuole, nelle caserme, nelle carceri. Perché chi ha il vento dentro non smette mai di volare. 

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