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La cerimonia

Benvenuto Presidente, Sergio Mattarella oggi a Nuoro per il centennale del Nobel alla Deledda – tappe e orari

di Alessandro Mele
Benvenuto Presidente, Sergio Mattarella oggi a Nuoro per il centennale del Nobel alla Deledda – tappe e orari

Per l’occasione una delegazione di studenti della Nuova@scuola gli consegnerà una copia dell'inserto della Nuova Sardegna dedicato alla scrittrice sarda

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Nuoro Benvenuto Presidente. Oggi 14 febbraio la Sardegna accoglierà il capo dello Stato, Sergio Mattarella, in visita istituzionale a Nuoro per l’apertura ufficiale dell’anno di celebrazioni dedicate al centenario dell’assegnazione del premio Nobel alla Letteratura alla scrittrice Grazia Deledda.

Nel cuore dell’isola sono stati giorni intensi, vissuti all’insegna dei preparativi necessari ad accogliere il presidente Mattarella in un clima di festa, ma anche nel segno dei piani di sicurezza predisposti nei minimi dettagli dalla prefettura e sotto l’occhio vigile del Colle.

Alle 10 L’approdo del presidente della Repubblica in Sardegna è stato fissato intorno alle 10 ad Olbia, dove Sergio Mattarella atterrerà con l’aereo del Quirinale.

Secondo quanto trapelato, ad accoglierlo saranno la prefetta di Sassari, Grazia La Fauci e il direttore territoriale dell’Enac, Roberto Solinas. Saranno loro ad accompagnarlo nel viaggio in elicottero verso Nuoro. In caso di maltempo, invece, il Presidente arriverà in Barbagia percorrendo la statale 131.

Alle 11 Sergio Mattarella, come previsto dal protocollo, farà il suo ingresso al Ten-teatro Eliseo di Nuoro intorno alle 11. Ad accoglierlo in via Roma ci saranno la presidente della Regione, Alessandra Todde, la prefetta di Nuoro, Alessandra Nigro, il presidente della Provincia, Giuseppe Ciccolini e il sindaco della città, Emiliano Fenu.

La giornata a Nuoro in realtà comincerà prima. Per le 9, infatti, è fissato l’ingresso a teatro degli studenti delle scuole cittadine. Alle 10, invece, quello delle autorità. Saranno presenti tutti i componenti della giunta regionale, i consiglieri del Nuorese e dell’Ogliastra, il consiglio comunale di Nuoro al completo, i vertici militari del territorio e il vescovo Antonello Mura. Dopo i saluti istituzionali e l’esecuzione dell’inno nazionale da parte degli alunni dell’istituto comprensivo “Fernando Podda”, seguiranno diversi interventi di approfondimento sull’opera deleddiana da parte dei quattro relatori: Neria De Giovanni, Dino Manca, Stefania Lucamante e Marcello Fois. Le celebrazioni si concluderanno con l’esecuzione di Non potho reposare da parte degli alunni del liceo Musicale “Sebastiano Satta”.

Alle 12 Al termine delle celebrazioni al Ten fissato per le 12, una delegazione ristretta composta dal sindaco, dalla prefetta e dai presidenti di Provincia e Regione, accompagnerà il presidente Mattarella nella casa natale di Grazia Deledda, per una visita guidata blindatissima nelle sale del museo nel cuore del quartiere di Santu Predu.

Ci saranno anche il presidente dell’Isre, Stefano Lavra e Dino Manca. Da qui il capo dello Stato farà ritorno a Olbia per riprendere il volo con destinazione Roma, nel palazzo del Quirinale.

Le istituzioni L’emozione per l’arrivo a Nuoro di Sergio Mattarella contagia anche le istituzioni. A partire dalla governatrice Alessandra Todde. «Accogliere il presidente della Repubblica nella mia città è per me motivo di profondo orgoglio e responsabilità – ha affermato –. Nuoro e la Sardegna salutano questa visita come un riconoscimento importante e come un invito a continuare a costruire futuro attraverso la cultura e la partecipazione civile. La presenza del capo dello Stato a Nuoro ci invita a rileggere la figura di Grazia Deledda non solo come patrimonio letterario, ma come esempio di una visione culturale capace di nascere in un contesto periferico e dialogare con il mondo».

«Un riconoscimento al valore culturale che questa terra ha saputo esprimere al Paese – aggiunge Giuseppe Ciccolini –. Nel centenario del Nobel, il capo dello Stato riporta l’attenzione nazionale su una comunità che, nonostante le difficoltà delle aree interne, continua a custodire identità e tradizioni». «Un segno di grande attenzione e di vicinanza – conclude Emiliano Fenu –, nei confronti della nostra città della Sardegna. Per la nostra comunità è motivo di orgoglio e soddisfazione».

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