La Nuova Sardegna

Il Medio Oriente in guerra

«Sentiamo i boati, non so quando potremo tornare a casa» – la testimonianza di un sardo a Dubai

«Sentiamo i boati, non so quando potremo tornare a casa» – la testimonianza di un sardo a Dubai

Michele di Guspini: «Aeroporto chiuso, il mio volo di rientro è stato cancellato»

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Sassari Non si sa quando potrà tornare a casa perché i collegamenti aerei sono stati sospesi. Michele Floris, di Guspini, è uno dei tanti italiani bloccati a Dubai a causa della chiusura dello spazio aereo legata alla crisi in Medio Oriente. Il suo volo di rientro a Cagliari, programmato per oggi 2 marzo, è stato cancellato e ora è in attesa di aggiornamenti ma, dice contattato da LaPresse, la situazione è tutto sommato tranquilla e i contatti con la Farnesina sono costanti.

«Abbiamo sentito solo ieri mattina due o tre boati, probabilmente droni intercettati, ma da allora più nulla. La vita è normale: oggi eravamo ai piedi del Burj Khalifa e c'era tantissima gente», racconta Floris. Il gruppo di turisti è in attesa di notizie da parte di Emirates, che ha comunicato che lo spazio aereo resterà chiuso fino a domani 3 marzo alle 11. «Sì, la compagnia ci ha detto così, sicuramente non si parte fino a domani, poi decideranno giorno per giorno il da farsi». Per il momento, l'unica opzione resta attendere la riapertura dei collegamenti e la riprogrammazione del viaggio di rientro. Floris alloggia all'Hampton Hilton, non ci sono altri sardi in quell'hotel, e resta ottimista: «Appena sarà disponibile un volo, prenoteremo e torneremo», conclude.

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