Base italiana in Iraq colpita dai missili dell’Iran: i soldati nei bunker. Nuovo raid di Israele su Teheran
La struttura ospita anche contingenti statunitensi
ERBIL La base militare di Camp Singara, vicino a Erbil, nel Kurdistan iracheno, è stata colpita da missili lanciati dall’Iran e da milizie filo-iraniane, costringendo i soldati italiani presenti nella struttura a rifugiarsi nei bunker. Secondo le informazioni diffuse dal governo, nessun militare italiano è rimasto coinvolto.
La struttura ospita anche militari statunitensi ed è protetta da sistemi di difesa aerea Patriot, utilizzati per monitorare e intercettare eventuali attacchi. Durante la notte la zona di Erbil è stata colpita da una serie di lanci missilistici che hanno illuminato il cielo sopra la città.
Alcune immagini satellitari diffuse sui social dai pasdaran mostrerebbero quattro edifici distrutti all’interno del perimetro della base, ma in un’area opposta rispetto ai container dove alloggiano i militari italiani.
Secondo quanto riferito, parte dei missili sarebbe partita direttamente dall’Iran, mentre altri sarebbero stati lanciati da milizie presenti nel nord dell’Iraq e vicine a Teheran.
La missione italiana
A Erbil sono schierati poco meno di 400 militari italiani, impegnati nella missione “Prima Parthica”, con il compito di addestrare le forze curde Peshmerga e contribuire alla stabilità dell’area dopo la sconfitta territoriale dell’Isis. La presenza militare internazionale nella regione risale al 2014, quando le forze della coalizione intervennero per contrastare l’avanzata dello Stato islamico e difendere infrastrutture strategiche come la diga di Mossul. La base di Erbil è considerata un punto simbolico e operativo della presenza occidentale nella regione, anche per la forte presenza militare statunitense.
Più di 5mila bombe
Nuova una vasta ondata di attacchi aerei di Israele sull'Iran oggi, giovedì 5 marzo. Nei raid sono state prese di mira le infrastrutture del regime in tutta Teheran, che conferma esplosioni nella zona occidentale della capitale e in periferia, oltre che nella città di Karaj. Secondo quanto anticipano le forze militari israeliane l'operazione militare contro l'Iran durerà almeno un'altra settimana o due. In questo arco di tempo, altre migliaia di obiettivi del regime saranno presi come obiettivo, rende noto il Times of Israel. L'obiettivo di Israele è quello di smantellare sistematicamente il regime e i suoi siti militari. Da sabato a ieri le Idf hanno sganciato sull'Iran più di 5mila bombe.
