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Rivoluzione Whatsapp, a breve potrebbe diventare a pagamento: ecco cosa cambia

 Rivoluzione Whatsapp, a breve potrebbe diventare a pagamento: ecco cosa cambia

Meta studia una possibile versione in abbonamento

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Meta studia una possibile versione in abbonamento di WhatsApp, ma senza rivoluzionare l’esperienza per gli utenti che – per ora – continueranno a utilizzare il servizio gratuitamente. Le indiscrezioni che emergono in queste ore chiariscono infatti un punto fondamentale: nessuna funzione attualmente disponibile dovrebbe diventare a pagamento.

Le anticipazioni arrivano dal portale specializzato WABetaInfo, spesso molto affidabile quando si tratta di novità legate alla piattaforma di messaggistica. Secondo quanto trapela, il progetto di un piano premium – che potrebbe chiamarsi WhatsApp Plus – sarebbe già in fase piuttosto avanzata, segno che l’azienda ci lavora da tempo. Resta però ancora da capire se Meta deciderà davvero di lanciarlo oppure se il progetto verrà accantonato.

L’idea alla base sarebbe quella di offrire un pacchetto di funzioni aggiuntive dedicate a chi desidera un’esperienza più personalizzabile. Tra le novità previste ci sarebbero, ad esempio, diverse opzioni grafiche inedite: fino a 14 nuove icone dell’app tra cui scegliere, oltre a temi alternativi e nuovi accenti di colore per modificare l’aspetto dell’interfaccia. Gli abbonati potrebbero inoltre avere accesso a suonerie e toni di notifica esclusivi.

Un altro cambiamento riguarderebbe l’organizzazione delle conversazioni. Attualmente l’app consente di fissare in cima alla lista solo tre chat – singole o di gruppo – indipendentemente dall’ultimo messaggio ricevuto. Con il piano premium questo limite potrebbe aumentare sensibilmente, arrivando fino a venti chat bloccate in alto.

Queste sarebbero soltanto le prime funzionalità pensate per la versione a pagamento. In una fase successiva, sempre secondo le fonti citate, gli abbonati potrebbero ricevere ulteriori contenuti esclusivi, come nuovi pacchetti di sticker e sistemi di reazione ai messaggi più interattivi e articolati rispetto a quelli attuali.

Per il momento non esistono indicazioni sul prezzo dell’eventuale abbonamento né sulla possibile data di lancio. L’orientamento, comunque, sembra chiaro: il servizio gratuito dovrebbe rimanere invariato, mentre il piano a pagamento sarebbe rivolto solo a chi desidera strumenti e possibilità aggiuntive.

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