La Nuova Sardegna

Il riconoscimento

Doppio oro per il vino made in Sardegna: il bouquet del Syrah isolano conquista il mondo

di Ilenia Mura
Doppio oro per il vino made in Sardegna: il bouquet del Syrah isolano conquista il mondo

L’enologo: «Premiato anche il mio progetto enologico nato per chi ama immergersi nella cultura, nelle tradizioni e nelle bellezze naturali del territorio»

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Cagliari Il vino “Marganai” di Paolo Pitzolu, Cantina Arriali di Iglesias, ha vinto l’oro sia al Berliner Wine Trophy che al Mundus Vini 2026 stregando le giurie dei due concorsi enologici internazionali cui hanno partecipato oltre 6mila vini da tutto il mondo. Una doppia vittoria che premia, dopo una lunga selezione “alla cieca”, l’eleganza e la potenza del bouquet aromatico del vino nato alle pendici dell’omonimo monte Marganai di Iglesias, nel sud dell’isola, frutto del connubio fra vitigni di origini iraniane coltivati a Pimentel e quelli del Carignano coltivati a San Giovanni Suergiu. 

Il Syrah vince due medaglie d’oro in due distinti concorsi enologici, come si sente? «Un grande riconoscimento che ci gratifica per il lavoro di ricerca iniziato tanti anni fa e che mi ha portato sulla strada dell’enoturismo con forte convinzione, perché credo che questa sia una delle strade da percorrere se vogliamo diversificare l’economia del territorio, attraendo anche un turismo lento, enogastronomico, anche di nicchia».

Dagli alberghi 5 stelle della Costa Smeralda e i ristoranti stellati della Sardegna al Mundus Vini e il Berlin Wine Trophy, dove il suo Marganai (un Sirah iranianocoltivato su suolo vulcanico con forte presenza di basalto nero che abbraccia l’uva della Sardegna, con una piccola percentuale di Merlot e Carignano provenienti da Pimentel) ha conquistato due concorsi. Il primo, organizzato in Germania dalla casa editrice specializzata Meininger Verlag, è uno dei concorsi enologici più prestigiosi a livello mondiale e coinvolge ogni anno migliaia di vini provenienti da decine di paesi, valutati da una giuria internazionale di enologi, sommelier e professionisti del settore.

Il Berlin Wine Trophy, invece, si svolge a Berlino sotto il patrocinio dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin e dell’Unione Internazionale degli Enologi, è considerato uno dei più grandi concorsi vinicoli al mondo e rappresenta un importante punto di riferimento per il mercato europeo e in particolare per quello tedesco, tra i principali mercati di importazione del vino.

Chi è Pitzolu

Paolo Pitzolu, laureato in Scienze Agrarie all’università di Sassari, si specializza in Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Asti, concludendo il ciclo formativo con un Master internazionale in Viticoltura ed Enologia conseguito presso l’Università Politecnica di Madrid. Dopo la laurea espande le sue conoscenze tecniche attraverso esperienze dirette presso diversi contesti produttivi: Italia (Piemonte, Toscana), Francia (Saint-Émilion, Pomerol, Châteauneuf-du-Pape) e paesi del nuovo mondo enoviticolo come Argentina, Cile e Sud Africa. Nel 2018 fonda l’azienda Arriali, un progetto enologico in cui i vini sono prodotti in piccole quantità, sfruttando la tecnica del Vin de garage per ottenere un risultato di estrema cura attraverso un lavoro minuzioso, dalla vigna alla bottiglia, in seguito ad una selezione delle migliori parcelle e dei terreni più vocati.

Il Marganai

Pitzolu racconta il suo vino: «La raccolta manuale e la selezione delle uve ha permesso di lavorare in cantina con un ottimo prodotto. La vinificazione è avvenuta con una percentuale del 30% con grappolo intero dove i raspi lignificati e mai verdi hanno generato potenza nella struttura. La crio macerazione prefermentativa di 48h con ghiaccio secco è stata seguita dall’inoculo di lievito autoctono creato nel vigneto vecchio di S’Arriali (Iglesias). Il resto della fermentazione malolattica è avvenuta in tonneaux da 500 litri di secondo passaggio per 14 mesi e in barrique di rovere francese esauste per 10 mesi».

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