La mamma di Sayf: «Il vero vincitore del Festival è mio figlio, non Sal Da Vinci»
Samia Ghariani parla dell’esperienza di Adam sul palco dell’Ariston e di cosa rappresenta per lei la competizione di Sanremo
Per Samia Ghariani, mamma di Sayf, il vero vincitore del Festival di Sanremo è suo figlio Adam. La donna è salita sul palco del Teatro Ariston durante la manifestazione, ballando insieme a lui in uno dei momenti più emozionanti dell’edizione. La canzone “Tu mi piaci tanto” è protagonista anche di Sanremo Top, il programma televisivo condotto da Carlo Conti che ripropone le esibizioni dei cantanti del Festival.
«Ha vinto mio figlio non Sal Da Vinci»
L’esperienza di Sayf Al settimanale DiPiùTv la mamma del cantante ha raccontato che il figlio ha affrontato l’esperienza senza particolari aspettative. «Mio figlio è andato a Sanremo senza aspettative – ha spiegato – anche se alla fine, quando Adam si stava giocando la vittoria finale con Sal Da Vinci, ho creduto veramente che potesse vincere il Festival di Sanremo. Ma comunque va bene così, non posso lamentarmi perché anche il secondo posto è un grande traguardo. In più sono dell’idea che la vera vittoria di un cantante è l’affetto che le persone gli danno».
Oggi, racconta, molte persone la riconoscono per strada: «Mi dicono “complimenti signora, lei e suo figlio ci avete fatto emozionare”».
Il legame con il Festival
Per la donna il palco dell’Ariston ha avuto anche un significato personale. «Guardo il Festival di Sanremo da quando vivevo ancora in Tunisia. Nel 1984 fui conquistata da Terra promessa di Eros Ramazzotti. In quella canzone cantava “Siamo ragazzi di oggi, pensiamo sempre all’America”, ma io cambiavo le parole e cantavo “pensiamo sempre all’Italia”. Quella canzone per me fu molto importante perché avevo vent’anni e vedevo l’Italia come la mia terra promessa». Nonostante la popolarità improvvisa, la famiglia vuole mantenere i piedi per terra. «Siamo persone semplici – ha concluso – e mi fanno molto piacere i complimenti della gente che incontro, sono cose che scaldano il cuore. Ma la nostra vita resta quella di sempre, non ci monteremo la testa».
