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Maxi concorso Giustizia, il ministero stabilizzerà 10mila precari: bandi, requisiti, date e posti disponibili

Maxi concorso Giustizia, il ministero stabilizzerà 10mila precari: bandi, requisiti, date e posti disponibili

Migliaia di lavoratori finora assunti a tempo determinato potranno essere stabilizzati

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Roma Il ministero della Giustizia ha pubblicato il 16 marzo tre avvisi per la stabilizzazione del personale Pnrr già assunto con contratto a tempo determinato. I posti a tempo indeterminato messi a bando sono 9.119 e rappresentano una delle operazioni più ampie degli ultimi anni nella Pubblica amministrazione. L’intesa era stata annunciata il 29 gennaio, alla presenza del ministro Carlo Nordio e della direttrice generale del Dog Maria Isabella Gandini.

Il quadro generale

L’intervento riguarda il personale reclutato tra il 2021 e il 2022 per sostenere gli uffici giudiziari nell’attuazione delle riforme collegate al Pnrr e alla riforma Cartabia. Quei contratti, a termine, scadono il 30 giugno 2026. L’obiettivo iniziale era ridurre l’arretrato e accelerare la digitalizzazione dei tribunali, in linea con gli impegni legati ai fondi europei. La base normativa indicata è l’articolo 16-bis del decreto-legge 80 del 2021, mentre i decreti del 13 marzo hanno fissato i contingenti. Le assunzioni a tempo indeterminato scatteranno dal 1° luglio 2026.

I numeri e i profili

Il dato dei tre avvisi è pari a 9.119 posti, anche se alcune sigle sindacali parlano di 9.368 lavoratori considerando anche percorsi distinti rispetto ai bandi principali. In ogni caso, l’operazione coinvolge oltre l’80 per cento degli 11.211 precari Pnrr ancora in servizio. La quota più consistente riguarda gli addetti all’Ufficio per il processo: 6.919 posti. Si occupano di supporto ai magistrati, analisi dei fascicoli, bozze di provvedimenti, verifiche su notifiche e termini, ricerca giurisprudenziale e attività collegate alla digitalizzazione. Con la stabilizzazione saranno inquadrati come funzionari giudiziari. 

I posti per i tecnici di amministrazione sono invece 712. Si tratta di figure che seguono atti amministrativi complessi, procedure, contratti, progetti organizzativi e attività legate anche al Pnrr. Per loro è previsto l’inquadramento come funzionari contabili o funzionari dell’organizzazione. Il terzo avviso riguarda 1.488 operatori di data entry, impegnati nell’inserimento e aggiornamento dei dati, nella gestione dei flussi informativi e nella transizione digitale degli uffici. In questo caso l’inquadramento sarà quello di operatori giudiziari dell’area Assistenti.

Requisiti e platea ammessa

La procedura è riservata e non aperta a candidature esterne. Possono partecipare soltanto coloro che sono stati assunti attraverso il relativo concorso Ripam, sono ancora in servizio con contratto a termine nel profilo interessato e hanno un rapporto, originario o prorogato, con scadenza al 30 giugno 2026. Sono inoltre richiesti l’assenza di sospensione cautelare, di sanzioni disciplinari superiori al rimprovero scritto negli ultimi due anni e di condanne penali che impediscano l’assunzione nella Pubblica amministrazione. Resta centrale anche il requisito dei 12 mesi continuativi di servizio nella qualifica, da raggiungere entro il 30 giugno 2026: in mancanza, l’assunzione decade anche in presenza di una posizione utile in graduatoria.

Prova, graduatoria e preferenze

La selezione prevede una prova scritta informatizzata con 30 quesiti situazionali. Non è previsto l’orale. Il ministero pubblicherà inoltre una banca dati almeno 20 giorni prima della prova. I quesiti non punteranno su nozioni teoriche pure, ma su scenari concreti di lavoro, organizzazione del ministero, competenze trasversali, capacità di soluzione dei problemi e competenze digitali. C’è anche un’ipotesi alternativa: se le domande presentate per un profilo saranno pari o inferiori ai posti disponibili, la prova non si svolgerà e la selezione avverrà soltanto per titoli e anzianità. Il punteggio finale sarà costruito su tre voci, ciascuna fino a 30 punti: prova scritta, anzianità di servizio e titoli di studio. Per l’anzianità si parte da 17 punti con 12 mesi maturati al 30 giugno 2026, con incrementi mensili successivi. A parità di punteggio si applicano i titoli di preferenza previsti dal D.P.R. 487 del 1994 e le riserve di posti già indicate nei bandi.

Stipendi e distribuzione dei posti

Sul piano economico, secondo il Ccnl Funzioni centrali, i neoassunti conserveranno l’anzianità maturata durante il periodo a termine. Per i funzionari dell’area III la retribuzione netta mensile di ingresso è indicata attorno ai 1.600 euro, ma con tre o quattro anni di servizio si può salire in una fascia compresa tra 1.700 e 1.900 euro. Per gli operatori dell’area Assistenti si parte invece da circa 1.200 euro netti. Per il profilo data entry la distribuzione territoriale è già definita: i numeri più alti sono previsti a Napoli, Roma, Palermo, Catania e Bari. Tra i distretti con meno posti figurano invece Trieste e Brescia. Per gli altri due profili la ripartizione non è ancora stata fissata. In caso di carenze organiche è previsto anche uno scorrimento tra distretti deciso dall’amministrazione.

Scadenze e domanda

I tre avvisi sono disponibili sui portali giustizia.it, inpa.gov.it e proveconcorsi.giustizia.it. Le domande devono essere presentate esclusivamente online entro le 23.59 del 15 aprile 2026, attraverso proveconcorsi.giustizia.it. Per accedere servono identità digitale, quindi Spid, Cie o Cns, e una Pec personale intestata al candidato, necessaria anche per le comunicazioni successive. La domanda può essere annullata e reinviata, ma resta valida soltanto l’ultima versione trasmessa. Dopo l’invio il sistema rilascia una ricevuta in Pdf con il codice candidatura che identifica l’intera procedura.

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