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Gino Paoli, il valore dell’eredità: milioni dai diritti delle sue canzoni – Ecco come sarà calcolato

Gino Paoli, il valore dell’eredità: milioni dai diritti delle sue canzoni – Ecco come sarà calcolato

Con la morte del cantautore a 91 anni, il cuore del patrimonio resta il repertorio costruito in decenni di carriera

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Roma Il cuore dell’eredità economica di Gino Paoli non è rappresentato soprattutto da beni materiali, ma dal suo catalogo musicale. Le canzoni firmate dal cantautore continuano infatti a generare entrate attraverso diritti d’autore, passaggi radiofonici, utilizzi televisivi, piattaforme digitali e nuove interpretazioni, confermando il peso economico di un repertorio che ha attraversato generazioni.

Nel mercato musicale i cataloghi storici sono considerati tra gli asset più solidi, proprio perché producono ricavi nel tempo. Anche per Paoli il valore principale sembra stare in questa dimensione: non tanto un patrimonio immediatamente visibile, quanto una rendita culturale ed economica destinata a proseguire anche per gli eredi. Le stime circolate nelle ricostruzioni economiche parlano di un valore complessivo di diversi milioni di euro, ma non risultano quantificazioni ufficiali pubbliche.

A questo quadro si aggiungono altre voci di reddito maturate nel corso della carriera, tra concerti, attività istituzionali e incarichi pubblici. Paoli è stato presidente della Siae e in passato ha avuto anche un’esperienza parlamentare; elementi che hanno contribuito alla sua posizione economica, pur restando secondari rispetto al peso delle opere musicali. I proventi annuali derivanti dai diritti sono stimati in alcune centinaia di migliaia di euro all’anno, cifre che a volte potevano avvicinarsi al mezzo milione. Della scomparsa del cantautore e della centralità del suo lascito artistico si è occupato anche il Corriere della Sera.

Nel suo percorso non sono mancate neppure vicende fiscali. Nel 2015 emerse un’indagine su somme trasferite all’estero e su una presunta evasione; l’anno successivo il procedimento si chiuse con la prescrizione del reato. Un capitolo che ha inciso sul profilo pubblico del cantautore, ma che non ha cancellato la capacità del catalogo di restare la componente più rilevante della sua eredità economica.

In questa prospettiva, il patrimonio lasciato da Gino Paoli appare legato soprattutto alla proprietà intellettuale: una ricchezza costruita nel tempo, fondata sulle canzoni e sulla loro capacità di continuare a produrre valore anche dopo la scomparsa dell’autore.

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