Estate 2026, spiagge off limits: «Sempre inaccessibili per noi disabili, dalla Regione niente risorse ai Comuni»
L’associazione Sardegna Accessibile: «Situazione allucinante, l’immobilismo della Giunta nega i nostri diritti»
Cagliari «Noi disabili motori stiamo vivendo una situazione allucinante: a un anno dall’annuncio dei finanziamenti per rendere accessibili le spiagge sarde alle persone con disabilità motoria, i Comuni non hanno ancora ricevuto le risorse. E il rischio concreto è che anche l’estate 2026 si apra senza servizi adeguati».
Protesta, batte i pugni e pensa ad una clamorosa azione di protesta, il presidente dell’associazione Sardegna accessibile, Alfio Uda, che in questi mesi ha seguito l’intero iter burocratico che avrebbe dovuto consentire ai Comuni di ricevere le risorse da spendere per tempo per attrezzare le spiagge, rendendole così accessibili per tempo a chi si muove in carrozzina.
La stagione turistica 2026 è dietro l’angolo, ma Uda punta il dito contro la Regione, denuncia, entrando nei dettagli: «Con la legge regionale 17/2023 l'allora assessore Aldo Salaris agli Enti locali stanziò quattro milioni e mezzo di euro per rendere accessibili le spiagge a noi disabili in Sardegna». Ma dalla Giunta Todde le risorse alle amministrazioni non sarebbero arrivate: «La Giunta ha raccolto questo finanziamento e con la delibera 29/56 a maggio del 2025 ha disposto che ciascuno dei 72 comuni costieri della Sardegna ricevesse 62.500 euro».
«A distanza di quasi un anno – ribadisce Uda – però nessuno dei comuni ha ricevuto questo denaro, rischiando di vanificare anche la imminente stagione balneare anche perché una volta arrivati i soldi in cassa c'è tutto un iter da seguire per cui ci vorranno minimo 60 giorni per acquistare le attrezzature e posizionarle nelle spiagge».
Dagli enti locali, precisa Uda, rispondono che loro hanno fatto tutto quanto richiesto: «A dicembre 2025 la Direzione generale Enti locali ha presentato l’impegno delle risorse destinate agli interventi per la fruizione e l’accessibilità dei litorali. Per esigenze di natura contabile non meglio specificate la Direzione Servizi finanziari ha successivamente richiesto l’annullamento dell’impegno. Questo ha comportato la necessità di aggiornare le convenzioni già sottoscritte con oltre 60 Comuni, limitatamente alle tempistiche. L’adeguamento è stato completato già nei primi giorni di febbraio. Parallelamente – continua Uda – «la Direzione Enti locali ha avviato la procedura per la reiscrizione delle risorse in bilancio. Come da indicazioni dell’assessorato alla Programmazione, si è reso necessario attendere prima la DGR sull’avanzo presunto, approvata la scorsa settimana, e ora si è in attesa della DGR per la reiscrizione delle somme».
Da parte degli enti locali è tutto pronto: «Non appena quest’ultimo passaggio sarà completato, procederanno immediatamente con il nuovo impegno, così da consentire ai Comuni di avviare rapidamente gli interventi ma ripeto: essendo necessari almeno 60 giorni, per acquistare le attrezzature e la posizionarle in opera per l’estate sarebbe tutto pronto?».
Le "esigenze contabili" della Regione – secondo Uda – «non possono calpestare i legittimi diritti dei disabili, non solo sardi, ma anche dei turisti che vorrebbero venire a trascorrere le loro vacanze nell’isola».
Come presidente di SardegnAccessibile ODV sto pensando ad un gesto di protesta simbolica, come incatenarmi a una delle spiagge inaccessibili.
