In pensione 120 piloti: Ita Airways seleziona giovani professionisti
Via la generazione cresciuta con Alitalia: a breve compiranno 65 anni
Sono 120 e nell’arco di 6 anni andranno in pensione per limiti anagrafici: sono piloti di Ita Airways, che entro il 2032 raggiungeranno i 65 anni di età. La compagnia per questo cerca nuovi piloti per un ricambio generazionale che richiederà interventi tempestivi per evitare carenze di personale operativo. Non è semplice: la sostituzione di un numero così elevato di professionisti presenta criticità. L’inserimento di nuovi piloti, sia esordienti sia provenienti da altri vettori, implica infatti percorsi di formazione complessi. Analogamente, anche la crescita interna di personale verso il ruolo di comandante richiede tempi lunghi e competenze specifiche, soprattutto per la gestione di aeromobili più complessi.
Chi va in pensione
A lasciare il servizio saranno in gran parte piloti e comandanti con esperienza maturata già in Alitalia, figure altamente qualificate la cui uscita rappresenta una perdita significativa in termini di competenze.
Le nomine
Sul fronte organizzativo, la compagnia ha recentemente formalizzato la nomina di Andrea Gori a Direttore delle Operazioni Volo. Entrato in carica il primo aprile, Gori sarà responsabile dell’efficienza della flotta, oltre che della gestione e dell’addestramento di piloti e assistenti di volo. Sessantaquattrenne, ha già ricoperto lo stesso incarico in Alitalia. Parallelamente, prosegue il confronto con i sindacati, che sollecitano il rinnovo del contratto collettivo scaduto da oltre un anno. Le richieste riguardano in particolare il miglioramento delle condizioni di lavoro, tra cui il bilanciamento tra vita privata e professionale e il riconoscimento economico dei cambi turno, ritenuto non adeguato rispetto agli standard di altri vettori. A sostenere le rivendicazioni contribuisce anche il risultato economico positivo raggiunto dalla compagnia nel 2025, con il primo utile della sua storia.
