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Lo studio

Cancro al pancreas, nuove speranze da una pillola sperimentale: cosa sappiamo

Cancro al pancreas, nuove speranze da una pillola sperimentale: cosa sappiamo

L’azienda annuncia dati positivi nella fase 3, in arrivo la richiesta di via libera dalle agenzie regolative

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Ci sono nuove speranze contro il tumore al pancreas, e arrivano da una pillola sperimentale dell’azienda californiana Revolution Medicines. Il medicinale, destinato a pazienti con tumore metastatico, ha ottenuto un raddoppio della sopravvivenza rispetto alla chemioterapia. 

Il farmaco, somministrato per via orale una volta al giorno - riporta la società americana - ha prodotto «miglioramenti statisticamente significativi e clinicamente rilevanti nella sopravvivenza libera da progressione (Pfs)» di malattia «e nella sopravvivenza globale (Os) rispetto alla chemioterapia citotossica standard somministrata per via endovenosa».

I dati

Nell'intera popolazione dello studio, il farmaco ha dimostrato una Os mediana di 13,2 mesi rispetto a 6,7 mesi per la chemioterapia, con un hazard ratio di 0,40 (p < 0,0001). Daraxonrasib è risultato generalmente ben tollerato, con un profilo di sicurezza gestibile e senza nuovi segnali di sicurezza. 

Lo studio RASolute 302 - approfondisce Revolution Medicines - ha arruolato pazienti con tumori pancreatici portatori di un'ampia gamma di varianti di Ras, nonché pazienti senza mutazioni Ras identificate. Gli endpoint primari dello studio erano la sopravvivenza libera da progressione di malattia e la sopravvivenza globale nei pazienti con tumori portatori di mutazioni Ras G12. Gli endpoint secondari valutavano la Pfs e l'Os in tutti i pazienti arruolati (popolazione intent-to-treat), inclusi quelli con tumori con e senza (wild type) mutazione di Ras identificata.

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