Diciassettenne muore dopo due interventi chirurgici alla tibia, otto indagati – Ecco chi è la vittima
Il ragazzo aveva avuto un incidente in moto il giorno di Pasquetta. Dopo la seconda operazione accusava dolori che gli sono stati curati con antidolorifici, poi l’arresto cardiaco e la morte
Bari Sono otto le persone iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Gianvito Pascullo, il 17enne di Palo del Colle deceduto nella notte tra il 13 e il 14 aprile all’ospedale San Paolo di Bari. L’ipotesi di reato formulata dalla pm Isabella Ginefra è quella di omicidio colposo in ambito medico. Il ragazzo era ricoverato da circa una settimana in seguito a un incidente in moto avvenuto nel giorno di Pasquetta, nel quale aveva riportato una frattura scomposta alla tibia. Studente dell’istituto tecnico Marconi-Hack di Bari, Pascullo era stato sottoposto a due interventi chirurgici.
La sera di lunedì, poche ore dopo la seconda operazione, il 17enne aveva accusato dolori per i quali gli erano stati somministrati antidolorifici. Le sue condizioni si sono però aggravate rapidamente fino all’arresto cardiaco che ne ha causato la morte.
Dopo la denuncia presentata dai genitori, la Procura di Bari ha aperto un’indagine affidata alla squadra mobile. Nei giorni scorsi sono stati notificati gli avvisi di garanzia a medici e a un’infermiera che hanno seguito il ragazzo durante il ricovero. È stata inoltre fissata l’autopsia, in programma mercoledì presso l’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari. Parallelamente all’inchiesta giudiziaria, la Asl di Bari ha avviato un audit interno per ricostruire tutte le fasi della gestione clinica del paziente. La famiglia del 17enne è assistita dall’avvocato Federico Straziota dello Studio Polis.
