Addio all’inventore del pane per tramezzini – ecco chi era
Aveva lanciato il PanPiuma, leggerissimo e senza crosta
Mestre È morto Adriano Anzanello, imprenditore simbolo della panificazione italiana e protagonista di un’intuizione che ha lasciato un segno duraturo nella gastronomia del territorio. A lui si deve l’idea del pane senza crosta per tramezzini, nata per rispondere alle esigenze di bar e attività di prossimità di Mestre e diventata nel tempo un riferimento produttivo riconosciuto ben oltre i confini locali.
Nel 1968 Anzanello fondò ArteBianca, azienda oggi guidata dal figlio Massimiliano, sviluppando un modello capace di adattare la produzione del pane ai cambiamenti del mercato e degli stili di consumo. Il primo stabilimento, di circa mille metri quadrati in via Torino a Mestre, segnò l’inizio di un percorso imprenditoriale che ha accompagnato la crescita della terraferma veneziana. Una fase di espansione più marcata si è registrata a partire dal 2010, con il lancio del PanPiuma, il pane senza crosta caratterizzato da una particolare morbidezza e accolto positivamente dai consumatori.
Il ruolo di Anzanello è stato riconosciuto anche da Confesercenti, che ha intitolato a suo nome il premio principale del Festival del Tramezzino “TraMe”. Un riconoscimento che ne sottolinea non solo l’invenzione del prodotto alla base del tramezzino moderno, ma anche la capacità di interpretare le trasformazioni del mercato, rafforzando il legame tra produzione, città e comunità.
«Con Adriano Anzanello – ha dichiarato Alvise Canniello – scompare un imprenditore visionario che ha saputo trasformare un’intuizione semplice in un patrimonio condiviso. La sua capacità di innovare partendo dal lavoro quotidiano dei bar e delle attività di prossimità ha contribuito a costruire non solo un grande progetto imprenditoriale, ma anche un pezzo dell’identità di Mestre».
Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dalla presidente di Confindustria Veneto Est, Paola Carron, e dal vicepresidente Mirco Viotto: «Anzanello, con visione e capacità innovativa, ha trasformato un’attività artigianale in una realtà industriale solida e in continua crescita. Ha lasciato un segno profondo nel tessuto economico del territorio veneziano e veneto, rappresentando un esempio di dedizione, intraprendenza e capacità di innovare nel solco della tradizione. Siamo vicini al figlio Massimiliano, oggi alla guida dell’azienda».
