La Nuova Sardegna

Il dietro le quinte

Dal Campo Rossi alla Festa: a lezione di equitazione con Iebe – Ecco come l’Alter Nos si allena per Sant’Efisio

di Simonetta Selloni

	L'alter nos al Campo Rossi si allena ad andare a cavallo per Sant'Efisio - foto Mario Rosas
L'alter nos al Campo Rossi si allena ad andare a cavallo per Sant'Efisio - foto Mario Rosas

Non tutti sanno montare a cavallo, devono saper sfilare fra folla, rumori e colore: anche Giovanni Porrà si è affidato agli insegnamenti dei militari dell’Esercito per montare una meravigliosa baia di 7 anni

3 MINUTI DI LETTURA





Cagliari Ci sono storie scritte nel Dna. O nel destino. «Io sono nato in via Maddalena, mia nonna in quella casa è morta, sotto i bombardamenti del ’43». Giovanni Porrà, 34 anni, è l’Alter Nos scelto dal sindaco Massimo Zedda. Che lo diventasse, nonostante «la nomina mi abbia colto di sorpresa, non me lo aspettavo», era un pensiero nascosto in qualche angolo del cuore, una delle tappe del percorso della vita. «Ho vissuto a Stampace per 26 anni, i primi a chiamarmi e a farmi gli auguri sono stati i miei amici che ancora vivono lì».

Consigliere comunale, presidente della Commissione bilancio, sarà il rappresentante della municipalità nei quattro giorni di Sant’Efisio. E infatti, dal primo al 4 maggio, il sindaco non indosserà la fascia tricolore. La nomina, avvenuta il 18 marzo, come da tradizione al termine del consiglio comunale, lo ha catapultato nel cuore della festa del Santo guerriero. E non solo: lo ha anche collocato in sella a un cavallo, lui che non aveva mai montato. L’Alter Nos infatti partecipa alla processione con la fascia tricolore e a cavallo, indossando il frac confezionato appositamente per lui dalla sartoria del Teatro lirico di Cagliari: «Lo ritirerò domani mattina (questa mattina ndr). Ci tengo tanto a che tutto sia in ordine». Intanto, ieri mattina si è affidato ancora una volta agli insegnamenti preziosi dei militari dell’Esercito al Campo Rossi.

In particolare, al sergente maggiore aiutante Mirko Deidda, e i graduati aiutanti Emanuele Mura e Esteban Collu. «Li devo ringraziare, sono stati preziosi per farmi avvicinare nel modo migliore al cavallo, anzi, alla cavalla». La cavalla è Iebe, una meravigliosa baia di 7 anni, docile, come d’altronde deve essere in questi casi. «Mi sono subito sentito rilassato, non è stato faticoso prendere confidenza con lei, soprattutto grazie ai suggerimenti che ho avuto dai militari. Questa è stata un’occasione per conoscere il mondo dell’equitazione, non escludo di continuare a praticare». Una quindicina di lezioni hanno creato la giusta empatia tra l’Alter Nos e Ieba, che dovranno sfilare tra folla, rumori, colori. L’Alter Nos sarà comunque accompagnato dagli “angeli custodi” Emanuele Mura e Esteban Collu, con le divise di gala. Oltre che Ieba, altri quattro cavalli dell’Esercito parteciperanno alla sfilata: Medoro, Dunkel, Agamennone e Acciao. Ma il cuore della festa resta, comunque, la devozione. «Mi hanno insegnato sin da bambino che la cosa più importante di Sant’Efisio è lui, Sant’Efisio. Lui, il pellegrinaggio, lo scioglimento del voto che anche quest’anno, a 370 anni di distanza e con tutti i problemi che purtroppo accompagnano questa edizione, si farà. Per quanto mi riguarda, come ho il ricordo di me bambino preso per mano da mio padre durante la processione, spero di trasmettere ai miei due bambini quella stessa emozione che provavo, allora come oggi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Primo Piano
La tragedia

Lutto nel giorno di Sant’Efisio, consorella muore in abito tradizionale prima della sfilata – Ecco che cosa è successo

Le nostre iniziative