Nuovo attacco di Trump al Papa: «Non può parlare della guerra, sta mettendo in pericolo i cattolici»
Le dichiarazioni arrivano dopo la visita del segretario di stato americano in Vaticano di due giorni fa
Nuovo attacco di Donald Trump a Papa Leone. «Sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone», ha affermato il presidente americano all'emittente Salem News, a due giorni dalla visita del segretario di Stato Marco Rubio in Vaticano per “ricucire” dopo i pesanti attacchi dei giorni scorsi a Prevost. Leone XIV «preferisce parlare di come sia accettabile che l'Iran abbia un'arma nucleare, non penso sia una buona cosa», ha aggiunto Trump.
Intanto, secondo quanto ha anticipato l'ambasciatore americano presso la Santa Sede Brian Burch parlando con i giornalisti, l'incontro tra Rubio con Papa Leone includerà una «conversazione franca» sulle politiche dell'amministrazione Trump.
«Le nazioni hanno disaccordi, e credo che uno dei modi per superarli sia...attraverso la fraternità e un dialogo autentico - ha detto Burch - Credo che il segretario stia venendo qui con questo spirito. Per avere una conversazione franca sulla politica statunitense, per impegnarsi nel dialogo».
I precedenti attacchi
Nei giorni scorsi Trump ha definito il Pontefice “debole”, criticandone duramente le posizioni su politica estera e sicurezza. Dichiarazioni che sono arrivate dopo gli appelli del Papa per la pace, in particolare sul dossier iraniano. Trump ha affermato di “non essere un grande fan” di Leone XIV, accusandolo di essere “molto liberale” e di non sostenere adeguatamente la lotta alla criminalità, arrivando persino a insinuare che la sua elezione sia stata favorita indirettamente dalla sua stessa presenza alla Casa Bianca.
Il tono dell’attacco ha superato la semplice divergenza politica. In un lungo intervento, il presidente ha sostenuto che il Papa dovrebbe «concentrarsi sull’essere un grande Papa, non un politico», accusandolo di danneggiare la Chiesa con le sue prese di posizione.
La replica del Pontefice è stata ferma ma misurata: Leone XIV ha dichiarato di “non avere paura” dell’amministrazione americana e di voler continuare a parlare «ad alta voce contro la guerra», evitando però uno scontro diretto con Trump.
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