La Nuova Sardegna

La curiosità

Perché il 5 maggio è così famoso? Da Napoleone Bonaparte a Garibaldi, che cosa è successo in questa data

di Leonardo Mureddu

	Napoleone Bonaparte e Giuseppe Garibaldi
Napoleone Bonaparte e Giuseppe Garibaldi

La morte a Sant’Elena dell’imperatore francese ispirò l’ode di Manzoni, l’Eroe dei due mondi guidò la spedizione dei Mille. E in Messico si festeggia la resistenza del popolo

2 MINUTI DI LETTURA





Perché il 5 maggio è così famoso e conosciuto da tutti? Che cosa rappresenta questa data, questo giorno? Nel 1821 il mondo tratteneva il respiro per la morte di Napoleone Bonaparte a Sant’Elena, evento che spinse Alessandro Manzoni a scrivere l'ode più celebre della nostra letteratura: “Ei fu...”

Appena quarant’anni dopo, sempre il 5 maggio, Giuseppe Garibaldi e i suoi Mille salpavano proprio in questa data per dare inizio all’Unità d’Italia, mentre nel 1862 il Messico scriveva la sua pagina d'orgoglio più bella respingendo l'invasione francese a Puebla.

Le storie del 5 maggio: Napoleone Bonaparte

Napoleone Bonaparte, inizialmente generale nella campagna d’Italia contro gli austriaci, Napoleone sfruttò la popolarità ottenuta in battaglia per intraprendere la carriera politica che lo porterà a diventare imperatore dal 1804 al 1814, prima di venire definitivamente sconfitto a Waterloo ed esiliato. Le sue imprese colpirono più di tutti Alessandro Manzoni, che aveva già incontrato il condottiero francese all’età di quindici anni al teatro alla Scala di Milano e aveva visto in lui grande carisma, tanto da dedicargli la celebre poesia “il cinque maggio” in cui sono raccontate le vicende militari e umane di un personaggio che ha lasciato un segno indelebile nella storia.

La Spedizione dei Mille

Il 5 maggio è ricordato anche per la Spedizione dei Mille, punto di snodo del Risorgimento italiano. Nella notte fra il 5 e il 6 maggio circa mille volontari, guidati da Giuseppe Garibaldi partirono da Quarto in Liguria per raggiungere la Sicilia con lo scopo di dare supporto alle rivolte scoppiate nell’isola per rovesciare il governo borbonico. Il successo fu così grande che portò la spedizione a conquistare tutto il Regno delle Due Sicilie permettendone così l’annessione al nascente Regno d’Italia. Questa impresa e le altre portate a termine da Garibaldi nel sud America gli valsero l’appellativo di “eroe dei due mondi”.

Cinco de mayo la festa in Messico

Dopo le tre guerre che spaccarono a metà il Messico fra il 1846 e il 1861, a causa della crisi economica il presidente Benito Juárez fu costretto a sospendere il pagamento degli interessi verso l’estero, provocando la reazione di Francia, Spagna e Regno Unito che firmarono il patto di Londra alleandosi per ottenere la restituzione dei debiti. Il governo francese utilizzò il pretesto per cercare di stabilire una colonia nel Paese incontrando però la resistenza dei pochi e mal equipaggiati soldati messicani che riuscirono miracolosamente a respingere le truppe d’oltralpe nei pressi di Puebla il 5 maggio 1862. Città del Messico cadrà pochi giorni più tardi, il 17 maggio, ma la sconfitta francese simboleggia ancora oggi l’unità e la resilienza di un popolo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Medio Oriente

Libano, razzo colpisce la base italiana Unifil: paura per la Brigata Sassari

Le nostre iniziative