La Nuova Sardegna

Il giallo

Delitto di Garlasco: Sempio non risponde ai Pm, Marco Poggi lo difende: «Nessun rapporto tra lui e Chiara» – Gli aggiornamenti

Delitto di Garlasco: Sempio non risponde ai Pm, Marco Poggi lo difende: «Nessun rapporto tra lui e Chiara» – Gli aggiornamenti

L’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi è rimasto più di tre ore nelle aule del tribunale

2 MINUTI DI LETTURA





A quasi diciannove anni dal delitto di Garlasco, l’inchiesta riaperta dalla Procura di Pavia continua a muoversi tra vecchi nodi irrisolti e nuovi elementi investigativi, mentre le posizioni dei protagonisti restano distanti e, per certi versi, inconciliabili.

La giornata di oggi 6 maggio segna un altro passaggio chiave, con gli interrogatori paralleli di Andrea Sempio, oggi unico indagato, e di Marco Poggi, fratello della vittima.

L’interrogatorio di Sempio

Sempio si è presentato in Procura in mattinata, accompagnato dai suoi legali, ma come annunciato nei giorni precedenti ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Un silenzio  durato per tutto l’interrogatorio, concluso dopo circa tre ore e mezza. All’uscita, l’uomo ha lasciato il palazzo di giustizia da un accesso secondario, scortato tra la folla di cronisti.

Marco Poggi difende Sempio

Nelle stesse ore, in un’altra stanza, è stato ascoltato Marco Poggi. La sua deposizione, durata circa due ore, si è concentrata su diversi aspetti già emersi nel corso degli anni ma oggi riletti alla luce delle nuove indagini. Tra i punti affrontati, la questione dei video privati di Chiara Poggi e del suo fidanzato dell’epoca: il fratello ha ribadito di non aver mai visto quei filmati insieme a Sempio né di averli condivisi con lui.

Marco Poggi avrebbe anche dichiarato di non credere alla colpevolezza dell’amico di gioventù, sottolineando come la lettura delle trascrizioni dell’incidente probatorio gli restituisca un quadro diverso rispetto a quello delineato dall’accusa.

Gli elementi dei pm

Durante l’audizione, i pubblici ministeri avrebbero però messo sul tavolo elementi che ritengono rilevanti. Tra questi, la compatibilità del profilo genetico Y di Sempio con il Dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi, oltre alla cosiddetta “impronta 33”, una traccia palmare trovata sulle scale della villetta di via Pascoli. Elementi che la difesa contesta.

Proprio sul fronte scientifico, la perizia più recente introduce però più dubbi che certezze. L’analisi delle tracce biologiche parla di una compatibilità statistica con la linea paterna dell’indagato, ma esclude la possibilità di identificare con precisione un singolo individuo. Non solo: allo stato attuale delle conoscenze, non è possibile stabilire quando e come quel materiale genetico sia stato depositato, né se si tratti di un contatto diretto o di una contaminazione indiretta.

Nel frattempo, emergono anche dettagli investigativi inediti, come alcuni audio in cui Sempio parlerebbe da solo, fatti ascoltare a Marco Poggi durante l’audizione.

Primo Piano
L’inchiesta

Prestazioni intramoenia irregolari, cardiologo indagato per truffa – Chi è e cosa sappiamo

Le nostre iniziative