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Sassari

La decisione

Maxi sequestro di shaboo a Porto Torres, condannata una donna: la sentenza e cosa è la potente metanfetamina

di Nadia Cossu
Maxi sequestro di shaboo a Porto Torres, condannata una donna: la sentenza e cosa è la potente metanfetamina

La 39enne era stata fermata nello scalo turritano durante i controlli della guardia di finanza

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Sassari Si è concluso ieri mattina, con rito abbreviato davanti al gup Sergio De Luca, il processo per quello che è stato definito uno dei più imponenti sequestri di metanfetamina (del tipo “shaboo”) avvenuto negli ultimi anni nel nord della Sardegna.

Una donna spagnola di 39 anni, arrestata lo scorso 21 marzo in flagranza a Porto Torres allo sbarco da un traghetto proveniente da Barcellona, è stata condannata a due anni e otto mesi di reclusione per detenzione e traffico internazionale di droga. Il pubblico ministero Maria Paola Asara aveva chiesto una pena più severa, pari a tre anni e quattro mesi. L’imputata, difesa dall’avvocato Francesco Sasso, si trova tuttora detenuta nel carcere di Bancali.

L’attività, condotta dalle Fiamme gialle della compagnia di Porto Torres con il supporto dei funzionari del reparto locale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Sassari, si era svolta durante le operazioni di sbarco di passeggeri e veicoli a Porto Torres. L’attenzione dei militari era stata attirata dal comportamento sospetto della donna, che si guardava intorno con insistenza, come se temesse di essere controllata.

Gli accertamenti si erano concentrati sulla navetta che trasportava i passeggeri a piedi verso la stazione degli autobus. Nonostante la presenza di numerose persone, i finanzieri – anche grazie al supporto del cane antidroga – avevano notato che la 39enne cercava di occultare qualcosa sotto gli abiti: un involucro sigillato con nastro adesivo.

Fermata per un controllo, la donna aveva fornito spiegazioni poco chiare sul motivo del viaggio, aumentando i sospetti. L’ispezione del pacco aveva poi fatto il resto portando alla scoperta di cristalli biancastri che le successive analisi hanno confermato essere “shaboo”, una forma di metanfetamina estremamente pura e molto più potente della cocaina.

In totale erano stati sequestrati 368 grammi di sostanza stupefacente, una quantità significativa che, secondo gli investigatori, ha rappresentato il più importante sequestro di questo tipo mai effettuato nel Nord Sardegna.

Lo shaboo, droga sintetica prodotta in laboratorio e diffusa soprattutto nel Sud-Est asiatico, si presenta in cristalli simili al sale da cucina e può raggiungere un grado di purezza molto elevato. Generalmente viene venduto in dosi da 0,1 grammi, con un prezzo compreso tra i 30 e i 50 euro. Il quantitativo sequestrato avrebbe consentito la commercializzazione di oltre 3.600 dosi, per un giro d’affari stimato tra i 100mila e i 180mila euro a favore delle organizzazioni criminali.

L’operazione rientrava nel più ampio dispositivo di controllo nei porti, dove le forze dell’ordine continuano a mantenere alta l’attenzione sul traffico di stupefacenti, che può avvenire anche attraverso modalità meno evidenti, come l’invio di pacchi apparentemente innocui. Un’attività quotidiana fondamentale per contrastare il fenomeno e garantire la sicurezza del territorio.

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