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Inflazione in risalita, scattano gli aumenti degli affitti: stangata anche in Sardegna – Ecco le città più care

Inflazione in risalita, scattano gli aumenti degli affitti: stangata anche in Sardegna – Ecco le città più care

Con il rialzo dei prezzi riparte anche l’adeguamento automatico dei canoni

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Roma Con la ripresa dell’inflazione tornano a salire anche gli affitti per molti inquilini italiani. L’aggiornamento dei canoni legato agli indici Istat, previsto in numerosi contratti di locazione, porterà infatti aumenti che in alcune città superano i 500 euro annui.

Ad aprile l’Istat ha certificato un’inflazione generale del 2,7% su base annua. Per gli affitti, però, il parametro di riferimento è l’indice Foi, quello relativo ai prezzi al consumo delle famiglie di operai e impiegati, salito del 2,6% rispetto ad aprile 2025 e del 4,3% nel confronto biennale.

Secondo le elaborazioni di Idealista, prendendo come riferimento un trilocale con canone medio nazionale di 950 euro al mese, l’adeguamento Istat potrebbe portare il prezzo a circa 975 euro mensili. Tradotto: circa 300 euro in più all’anno per le famiglie.

Gli affitti crescono anche in Sardegna. L’adeguamento Istat dei canoni previsto in molti contratti di locazione farà salire le spese per migliaia di famiglie isolane, con aumenti particolarmente pesanti a Cagliari. Nel capoluogo gli inquilini potrebbero pagare in media 31 euro in più al mese, pari a circa 372 euro l’anno. Incrementi più contenuti a Oristano, dove i rincari stimati sono di 17 euro mensili e 204 euro annui, Sassari con 16 euro in più al mese e 192 l’anno, Sanluri con aumenti da 14 euro mensili e 168 annui. Più limitati i ritocchi a Nuoro e Carbonia, dove l’adeguamento si aggira intorno ai 12 euro al mese, pari a circa 144 euro in più all’anno.

  • Cagliari: +31 euro al mese (+372 l’anno)
  • Oristano: +17 euro al mese (+204 l’anno)
  • Sassari: +16 euro al mese (+192 l’anno)
  • Sanluri: +14 euro al mese (+168 l’anno)
  • Nuoro: +12 euro al mese (+144 l’anno)
  • Carbonia: +12 euro al mese (+144 l’anno)

Gli aumenti più pesanti si registrano nelle città dove gli affitti sono già elevati. A Milano l’incremento medio stimato è di 49 euro al mese, pari a 588 euro annui. A Roma e Firenze il rincaro si aggira invece sui 39 euro mensili, cioè 468 euro in più in un anno.

Incrementi consistenti anche a Como, dove i canoni potrebbero crescere di circa 40 euro al mese, e a Venezia con rialzi medi di 36 euro mensili. A Bolzano gli aumenti stimati sono di circa 35 euro, mentre a Bologna, Cagliari, Monza e Napoli si parla di rincari intorno ai 31 euro mensili.

L’adeguamento del canone, però, non funziona allo stesso modo per tutti i contratti. Nei contratti liberi 4+4 il meccanismo può essere applicato fino al 100% dell’indice previsto dal contratto, purché stabilito chiaramente tra le parti. Oltre all’indice Foi possono essere utilizzati anche altri parametri, come l’indice armonizzato europeo.

Diverso il caso dei contratti agevolati 3+2. In queste formule l’aggiornamento può arrivare al massimo al 75% della variazione Istat e solo se previsto dagli accordi territoriali tra associazioni dei proprietari e degli inquilini. Per i contratti transitori e quelli destinati agli studenti universitari, invece, l’adeguamento generalmente non è previsto.

C’è infine un’eccezione importante: se il proprietario ha scelto il regime della cedolare secca, gli aumenti Istat restano sospesi per tutta la durata dell’opzione fiscale.

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