La Sardegna al centro della “Piccola fiera del libro” di Roma
Organizza il Gremio dei sardi e l’Associazione Salpare, a cura di Antonio Maria Masia e Neria De Giovanni
Roma Da sabato 30 a domenica 31 maggio prossimi prende il via a Roma “La piccola fiera del libro” organizzata dal Gremio dei sardi di Roma e dall’Associazione Salpare, con il patrocinio della Regione autonoma della Sardegna e di Seu Sardi emigrati uniti, a cura di Antonio Maria Masia e di Neria De Giovanni. In sala Roma e Terrazza UnAR, Unione della associazioni di Roma e del Lazio, in via Aldrovandi 16, ai Parioli, dalle 18, due pomeriggi, otto autori per otto libri, con musica e canzoni e brindisi sardi.
«Il filo conduttore che lega i volumi – hanno dichiarato i curatori Antonio Maria Masia e Neria De Giovanni – è certamente la Sardegna sia come autori sardi ma anche come interesse e protagonismo nelle pagine narrate. Infatti gli scrittori sono sia sardi sia della penisola ma sempre la Sardegna deve essere al centro con la sua cultura, le sue tradizioni e il suo fascino».
Questa prima edizione vede tra i libri presentati l’ultimo volume dei due curatori, “Grazia Deledda, Roma è la mia meta” di Neria De Giovanni e “Kadossène, storia della Sardegna in 150 ottave” di Antonio Maria Masia, seconda edizione, lettura e canto di Clara Farina in QRcode, entrambi di Nemapress edizioni, già ospitati nello stand della Regione Sardegna all’inaugurazione del Salone del libro di Torino a metà maggio scorso.
Per i cento anni dal suo Premio Nobel, in apertura verrà proiettato il documentario prodotto dal Gremio, “Grazia Deledda e i sardi di fuori”.
A seguire: dopo il libro di Neria De Giovanni, “Grazia Deledda, Roma è la mia meta”, “Terricominio” (Independently published, Amazon) di Mara Teresa Fiumanò e Angelica Maoddi, legge Maria Giovanna Ciccarone; “Il mare invisibile” (Edizione della sera) di Maria Rizzi; “Sardegna in bianco e nero”, di Michele Arcangelo Firinu. Domenica: apre “Kadossène” di Antonio Maria Masia, seguono: “Il sentimento delle cose che contano” (Schena editore) di Sabino Caronia; “Pastorale molisana e altri racconti” (Edizioni Pagine) di Giovanni Tesone. In conclusione sarà Berchidda al centro con il libro di Antonio Casu “I racconti di Geremia nel paese del jazz” (Nemapress edizioni). Al termine di ogni serata brindisi e musica con al pianoforte Mario Corona e Carlo Capria.
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