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La tragedia

Sale sul cofano dell’auto per gioco, cade e muore a 22 anni: l’amico alla guida indagato

Sale sul cofano dell’auto per gioco, cade e muore a 22 anni: l’amico alla guida indagato

I ragazzi sono risultati negativi ad alcol e droga. Disposta l’autopsia

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Roccafranca Era salito sul cofano dell’auto dell’amico, aggrappandosi al tettuccio, per uno scherzo tra ragazzi finito in tragedia. La macchina è partita, ha percorso pochi metri lungo una strada residenziale quasi deserta, poi una frenata improvvisa. Pio Domenico Fazzolari ha perso l’equilibrio, è caduto sull’asfalto e ha battuto violentemente la testa. È morto sul colpo.

L’incidente è avvenuto nella tarda serata di lunedì, intorno alle 23.20, in via Michelangelo, a Roccafranca, in provincia di Brescia, davanti alla casa in cui il giovane viveva con i genitori e la nonna. Pio Domenico avrebbe compiuto 23 anni il 30 luglio.

Secondo la ricostruzione, il ragazzo era rientrato dopo una cena con tre amici, ex compagni di scuola, tutti nati nel 2003. Alla guida della Dacia Duster c’era un 23enne di Azzano Mella, che lo stava riaccompagnando a casa. Dopo essere scesi dalla vettura, tra battute e scherzi, Pio Domenico sarebbe salito sul cofano dell’auto chiedendo all’amico di partire. La corsa sarebbe durata al massimo una ventina di metri.

Subito dopo la caduta, gli amici hanno cercato di soccorrerlo. Il giovane alla guida, sotto choc, avrebbe tamponato la ferita con la propria maglietta e partecipato ai tentativi di rianimazione in attesa del 118. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Chiari e Rudiano. Per Pio Domenico, però, non c’era più nulla da fare.

Gli accertamenti su alcol e droga hanno dato esito negativo per tutti i ragazzi coinvolti. Il 23enne alla guida è indagato per omicidio stradale, anche se l’ipotesi potrebbe essere riqualificata in omicidio colposo. La pm di turno ha disposto l’autopsia.

La tragedia ha sconvolto Roccafranca. Pio Domenico lavorava come programmatore informatico alla Nolecom di Erbusco, dopo il diploma all’istituto Cossali di Orzinuovi. Amava la musica, faceva parte della banda del paese, coltivava la passione per la modellistica e per l’informatica. La fidanzata Karina lo ricorda come un ragazzo «altruista, estroverso, empatico», sempre pronto ad aiutare gli altri.

«Siamo una piccola comunità, ci stringiamo in un abbraccio collettivo a tutta la famiglia. È una tragedia indicibile, incredibile», ha detto il sindaco di Roccafranca, Marco Franzelli.

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