Vacanze, Assoutenti: «La Sardegna è la regione più cara d'Italia»
Anche per Altroconsumo le località sarde sono in vetta ad agosto. A Baja Sardinia una settimana costa 5mila euro, Stintino nella top tre. Pesa il caro trasporti
Sassari Agli occhi dei consumatori, siamo l’isola delle vacanze dorate. L’isola accessibile solo a chi se lo può permettere. Alle dogane dei porti di Olbia, Porto Torres e Cagliari i turisti verranno ispezionati da cima a fondo. Se i portafogli garantiranno spese alte, bene. Altrimenti non si passa.
Per Altroconsumo tra le mete di Sardegna e Sicilia non c’è storia. Per una coppia raggiungere la nostra isola costa 100 euro. Sugli alloggi, la forbice si allarga. E Villasimius diventa la meta marittima più cara su una selezione di 20 località d’Italia. Una settimana di villeggiatura costa 1.654 euro. A Stintino, nel podio nazionale, 1.522 euro. Ma il numero da record lo scova Assoutenti, che in un’indagine simile, proiettata su una famiglia con due figli, sostiene che la vacanza a Baja Sardinia arrivi a costare circa 5mila euro, mentre con un terzo ci si gode una settimana a «Rimini o Milano Marittima», o in Veneto a «Caorle, Bibione, Jesolo».
I trend
Assoutenti in realtà cerca di intercettare i cambi di tendenza rispetto al 2025. Gli effetti della guerra in Medio Oriente e dell’ormai arcinoto effetto-Iran si fanno sentire sulle prenotazioni per il periodo più caldo e agognato dell’anno. Le presenze italiane sono in aumento, giugno chiuderà con il +1% che sembra poco, ma va giudicato in proporzione ai 27 milioni di turisti che si muoveranno nel territorio nazionale. Paura di lunghi viaggi, preferenza per spostamenti in auto rispetto all’aereo perché Trump non si sa mai come si sveglia la mattina ed è presto per dire che a Hormuz la situazione si sia stabilizzata. L’emergenza per il poco carburante dei velivoli è dietro l’angolo.
Le ricerche
Aumentano i turisti nostrani ma aumentano anche i costi, segnala Assoutenti. Per una famiglia con due figli si può arrivare a spendere in media poco più di 2mila euro per una settimana in hotel (tre stelle), dal 9 al 16 agosto nelle principali località italiane, in crescita del +12,6% rispetto a chi prenotava lo scorso anno lo stesso soggiorno nello stesso periodo.
Per soggiornare a Rimini o Milano Marittima bastano meno di 1.400 euro a settimana, in Veneto arriva a 1.700 per Caorle, Bibione e Jesolo. Si supera la soglia dei 2.000 a Cefalù e San Vito Lo Capo. La più cara – e per distacco – è Baja Sardinia dove si arriva a 4.800. Di contro, a Vieste in Puglia bastano 1.255 euro. La Sardegna sembra patire di più la crescita delle tariffe dei traghetti dell’11%. Partendo la notte dell’8 agosto e tornando il 16 agosto, servono 1.665 euro per andare da Civitavecchia a Olbia, 1.412 euro da Genova a Porto Torres, 807 euro da Napoli a Palermo. E, a dispetto di quel che si potrebbe pensare sul caro-jet-fuel, va registrato un calo dei biglietti aerei per l’estero del 23%.
Differenze
Altroconsumo segnala una decrescita nel costo delle villeggiature – il bello delle interpretazioni – e sposta le prenotazioni alla prima settimana di agosto e dimezza il numero di persone. Una coppia in media spende 1.050 euro «tra viaggio di andata e ritorno e sette notti».
Ortisei, tra le venti località prese a campione, risulta la più cara in montagna ma anche nel totale, con una spesa di 1.672 euro dove quasi l’intera cifra va via nell’alloggio (1.451 euro), Stintino e Villasimius risultano le località più care da raggiungere. Traversate via mare o via cielo si aggirano sui 540 euro (viaggiare per e da Livigno costa 216 euro, 189 per Jesolo, 140 per Rimini). L’alloggio a Villasimius è tra i tre più cari – in mezzo anche le città d’arte – con 1.117 euro per una settimana in coppia.
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